Palermo, la laurea e i sogni: poi la tragedia. Antonio Vitale muore a 28 anni

Palermo, la laurea e i sogni: poi la tragedia. Antonio Vitale muore a 28 anni

Tanti i sogni infranti in un solo secondo, quanto basta per morire. Amici e parenti piangono la morte di Antonio Vitale, il giovane di 28 anni che è deceduto ieri mattina in un violento impatto fra un’auto e una moto in viale Duca degli Abruzzi a Palermo.

Ancora incerta la dinamica di quel tragico incidente. Sul posto sono stati effettuati i rilievi per risalire alle fasi dell’incidente: in base ad una prima ricostruzione, l’impatto con la macchina sarebbe avvenuto lateralmente, mentre Antonio Vitale percorreva viale Duca degli Abruzzi e l’auto stava per immettersi sulla stessa strada da fondo Trapani. Dopo l’impatto, inizialmente le condizioni del giovane non sembravano così gravi. Una volta arrivati in ospedale, a Villa Sofia, ci si è resi conto che il trauma al torace era molto serio. Le sue condizioni erano disperate. Poche ore e Antonio non ce l’ha fatta più.

Antonio, diminutivo di Antonello, era laureato in Scienze dell’Attività Motoria e sportiva: aveva iniziato da qualche mese a lavorare presso la cooperativa sociale Osa. Era riuscito ad entrare nel corso di Fisioterapia all’università e aveva conseguito una seconda laurea in Fisioterapia. Era ricco di ambizioni e voglia di fare. Lavorava per la società calcistica Sporting Pallavicino come istruttore di calcio a 5. A dicembre avrebbe compiuto 29 anni, un altro traguardo che Antonio sognava di festeggiare con le persone più care.

Tanti i messaggi di cordoglio sui social che lo ricordano. “Eri una persona solare dolce e molto professionale – scrive Elena – Lascerai un vuoto tra di noi… mancherai anche quando alle 14 suonavi il citofono… riposa in pace dolce angelo. Lascerai un vuoto dentro i cuori di tutta la cooperativa Osa”. “Ci vedevamo ogni giorno – dice Francesca – e ricordo con estremo affetto il suo sorriso, la sua grande disponibilità. Era un ragazzo volenteroso, che non si risparmiava mai e sempre pronto ad aiutare il prossimo. Convivere con la sua assenza sarà dura, abbiamo il cuore a pezzi. Mi mancherà tantissimo”.