Caserta, giro di escort e trans col nonno di Fortuna: tutti i nomi e gli indirizzi delle case a luci rosse

Caserta, giro di escort e trans col nonno di Fortuna: tutti i nomi e gli indirizzi delle case a luci rosse

Smantellata rete di prostituzione stamani nel Casertano. Prostitute donne e transessuali pubblicizzate via web, con annunci sul sito web “bakeca incontri”, ricevevano in case di appuntamento. Gli indagati in tutti sono 8, di cui tre raggiunti da misure cautelari. Tra questi c’è anche Vincenzo Guardato (classe ’49), il nonno di Fortuna Loffredo, la bambina di 6 anni violentata ed uccisa il 24 giugno del 2014 al Parco Verde di Caivano. Insieme al parente di Chicca, agli arresti sono finiti anche Antonietta Zuppa e Luigi Romano.

Gli altri indagati, a piede libero, sono Domenico Palladino, classe ’48 di Giugliano, Gaetano Stella, classe ’63 di Caserta, Lorenzo Ottaviano, classe ’50 di San Nicola La Strada, David Pernigo, classe ’82 di Capodrise e Antonio Bocchino, classe ’74 di Caserta. Le case a luci rosse si trovavano: Largo Rotonda n. 41 a San Nicola La Strada, via Tanucci n. 24 a Caserta e via Nazionale Appia n. 233 a Casapulla. Ognuno secondo l’inchiesta dei carabinieri aveva un ruolo ben preciso: come riporta Edizione Caserta, Zuppa e Romano si adoperavano per reperire alloggi da destinare a donne e trans affinchè, dietro pagamento di somme settimanali, potessero svolgere l’attività di meretricio, locando gli appartamenti individuati tramite intestatari fittizi a un canone mensile pari a 200-300 euro concedendolo in sublocazione a prostitute dietro il pagamento di 400 euro a settimana. Garantivano inoltre assistenza logistica e organizzativa alle prostitute. Romano inoltre pubblicava dietro pagamento annunci sul sito bakeca incontri per procurare appuntamenti.

Guardato accompagnava e prelevava le prostitute sistematiche dal luogo di lavoro provvedendo al ritiro delle somme dovute dalle donne a titolo di canone di affitto. Palladino concedeva in locazione l’appartamento di San Nicola a Zuppa e Romano. Pernigo si intestava fittiziamente il contratto di locazione e le utenze dell’appartamento di San Nicola. Stella si intestava fittiziamente il contraatto di locazione dell’immobile di via Appia a Casapulla. Bocchino si intestava fittiziamente il contratto di locazione e di fornitura dell’appartamento di San Nicola. Ottaviano si intestava fittiziamente il contratto di locazione e i contratti di fornitura delle utenze dell’appartamento di Caserta.