reddito di cittadinanza cosa cambia 2022

Grosse novità riguarderanno il Reddito di Cittadinanza nel prossimo anno. Il sussidio promosso dal Movimento 5 Stelle continuerà ad esistere ma con alcune modifiche annunciate direttamente dal premier Mario Draghi nella conferenza stampa di presentazione della legge di Bilancio: “Condivido il principio del reddito di cittadinanza, ma bisogna che abbia un’applicazione che sia esente da abusi e non sia da intralcio al funzionamento del mercato del lavoro”, ha spiegato Draghi.

“È chiaro che il sistema precedente non ha funzionato”, perché “è stato un disincentivo al funzionamento del mercato del lavoro, almeno ‘in bianco’, non in nero”. Il presidente del Consiglio ha anche aggiunto che i controlli “saranno diversi e molto più precisi ex ante”.

Come cambia il Reddito di Cittadinanza

“Sicuramente ci saranno maggiori controlli, ha annunciato il Presidente del Consiglio. Il reddito di cittadinanza, secondo quanto previsto dalla nuova legge di Bilancio, decadrà dopo il rifiuto di due offerte di lavoro invece che tre.

Inoltre, dopo i primi sei mesi, il sostegno subirà un taglio di cinque euro al mese. Ma attenzione, la novità riguarderà solamente gli “occupabili”, cioè i soggetti che sono tenuti agli obblighi connessi alla fruizione del beneficio.

Saranno esclusi dal taglio i nuclei familiari con bimbi sotto i tre anni o con disabili gravi o non autosufficienti. C’è poi un’altra discriminante: la riduzione non si applica a chi riceve meno di 300 euro (moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza).

Reddito di cittadinanza: cos’è e a chi spetta

Il reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari.

Detto reddito è associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale.

requisiti per ottenerlo sono:

– essere cittadino italiano o europeo o lungo soggiornante e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;

– avere un ISEE aggiornato inferiore a 9.360 euro annui;

– possedere un patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;

– avere un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro che può essere incrementato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e delle eventuali disabilità presenti nello stesso;

– avere un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza. La soglia del reddito è elevata a 9.360 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in una abitazione in affitto

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