pasquale de falco così ha ucciso teresa ricciardiallo

Qualiano. Una storia tormentata quella della famiglia De Falco, segnata dalla malattia mentale di Pasquale, 37 anni. A far vacillare il suo equilibrio psicologico sarebbe stata la rottura con la sua ex fidanzata, una coetanea a cui si era legato e che conosceva da anni.

Pasquale non avrebbe retto alla fine della relazione e sarebbe precipitato nel vortice della depressione. Di buona famiglia, laureato in Economia e Commercio, studioso, intelligente, il 37enne era diventato ostaggio della sua malattia. Non usciva mai di casa. I genitori lo spronavano a a trovarsi un lavoro, ragione per cui litigava spesso con papà Tonino e mamma Teresa. Si era lanciato dal balcone del primo piano, mesi fa, cavandosela con qualche contusione.

Oltre al suicidio, aveva dato altri segni di instabilità: aveva picchiato la madre, Teresa Ricciardiello, un gesto che la donna gli aveva subito perdonato.  “La prima volta che Pasquale l’aveva picchiata Teresa mi aveva guardato con gli occhi pieni di lacrime e mi aveva detto: È sempre mio figlio”, aveva detto Teresa a Massimo De Rosa, suo cognato.

Ieri l’ultima furiosa lite tra mamma e figlio e il raptus di follia. Pasquale le si è avventato contro. La donna ha provato a fuggire e ha raggiunto il terrazzino che porta alle scale aggrappandosi alla ringhiera. Lei le è saltata addosso e l’ha tarscinata. Poi ha sparato con il fucile da caccia tra la nuca e la spalla, forse un unico colpo, forse due. Poi è stata lasciata a terra, in una pozza di sangue, sotto la pioggia battente, esposto alle intemperie fino all’arrivo delle forze speciali dei Carabinieri che hanno effettuato il blitz.

Per uccidere Pasquale ha usato il fucile che il padre, Antonio De Falco, 75 anni, custodiva gelosamente. Massimo De Rosa racconta piangendo agli amici: «Quel fucile era sempre stato nascosto. Mio suocero lo teneva in una cassaforte. Ma evidentemente Pasquale ha trovato le chiavi. Quando qualcuno cerca ossessivamente qualcosa prima o poi la trova». E De Falco era ossessionato dal desiderio di morte, la sua e quella degli altri.

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