Sono ben 27 le pagine che costituiscono il cosiddetto “Patto per la sicurezza a Napoli” firmato questa mattina in Prefettura dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e dal prefetto della città partenopea, Claudio Palomba.

L’accordo ha una durata complessiva di due anni e potrà essere rinnovato: la sua attuazione sarà monitorata da una cabina di regia, coordinata dalla Prefettura, cui faranno riferimento i vari gruppi di lavoro insediati per le singole materie. Camorra e pericolo infiltrazioni nei fondi del PNRR, occupazioni abusive, inadeguatezza dei sistemi di videosorveglianza, violenza sulle donne, ma anche dispersione scolastica, criminalità giovanile e movida selvaggia, alcune delle urgenze individuate. Grandissima attenzione anche alle misure di detrazione da parte del Comune in favore di privati ed associazioni per interventi nel sociale e alla  zona a burocrazia zero”.  Ma cerchiamo di capire, nel dettaglio, cosa includono i sei capitoli del patto per la sicurezza a Napoli.

1) Prevenzione dei fenomeni di criminalità

Prevenzione significa anche un maggior controllo del territorio. L’intenzione è quella di mettere a regime i sistemi di videosorveglianza del territorio non solo con l’adozione di nuove telecamere specie in territori classificati come critici, ma anche con un monitoraggio costante di quelle già esistenti. Si valuta inoltre la fattibilità di un sistema di interconnessione, a livello territoriale, delle sale operative della Polizia Locale con le sale operative delle Forze di Polizia. Sarà compito della Prefettura provvedere al censimento.

Inoltre, la Prefettura ed il Comune di Napoli si impegnano al rinnovo del protocollo d’intesa “1000 occhi sulla città” con gli Istituti di vigilanza privata. “Le telecamere di videosorveglianza sono abbastanza a Napoli –  ha spiegato Lamorgese – ma solo il 75% funziona. È necessario che ci sia un monitoraggio, bisogna intervenire su quello che non funziona”. Diversi i progetti presentati dai comuni dell’area metropolintana di Napoli, mentre non ce n’è ancora uno per la città.  “È bene – osserva la ministra, rivolgendosi al sindaco Gaetano Manfredi – che vengano fatti in tempi rapidi”.

Infine, per avvicinare sempre più le Istituzioni ai territori e alle comunità, presso le singole Municipalità verranno istituiti i Tavoli di osservazione per le tematiche connesse alla sicurezza e alla vivibilità dei quartieri, coordinati da Dirigenti della Prefettura e composti da un Assessore o Dirigente del Comune, dai Presidenti della Municipalità, dai Responsabili degli Uffici e Comandi delle Forze di Polizia e della Polizia Locale con il compito di segnalare in sede di Comitato le azioni più urgenti. Periodicamente i Tavoli di osservazione sottoporranno le maggiori criticità al Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

2) Sicurezza urbana

Verranno individuate le aree urbane – caratterizzate da un maggior grado di disagio o da altre criticità – in cui avviare una prima fase di sperimentazione degli interventi di sicurezza integrata e sociale nonché di decoro urbano in collaborazione con associazioni, scuole, Diocesi ed altri enti del Terzo Settore. Inoltre, grazie al contributo della Regione, si provvederà a un rafforzamento dell’illuminazione pubblica

Particolare attenzione alla questione delle occupazioni abusive.  La Regione Campania si impegna ad attivare in tempi stretti – anche per il tramite dell’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale (ACER) – la piattaforma telematica regionale per il censimento degli alloggi ERP da concedere in affitto, a un canone ridotto rispetto a quello di mercato, a cittadini che si trovano in una situazione di disagio economico nonché a valutare la possibilità di erogare forme di finanziamento al Comune per soggetti bisognosi.

Inoltre, verrà istituita una cabina di regia con gli enti in grado di fornire elementi di conoscenza utili in merito alla titolarità di diritti sull’immobile, al suo stato e agli occupanti. Verrà adottato un piano emergenziale e di priorità, con interventi immediata, per la tutela di soggetti in condizione di fragilità che non siano in grado di provvedere in maniera autonoma al reperimento di un altro alloggio. Verranno poi creati centri dedicati alle vittime di violenza (donne e bambini), case rifugio e nidi valorizzando i beni confiscati alle mafie.

3) Inclusione sociale

Tra le priorità: la messa in sicurezza delle scuole e delle aree limitrofe gli istituti scolastici. Si valuta anche l’apertura pomeridiana concependo le scuole sempre più come “civic center”. Particolare attenzione, poi, alle sempre più frequenti truffe agli anziani con campagne informative e interventi di supporto, anche psicologico. Per quanto riguarda il fenomeno della violenza sulle donne, verrà istituite nuove borse lavoro, organizzati seminari e corsi di formazione e la Regione si farà promotrice di un aggiornamento costante dell’elenco dei Centri Antiviolenza e delle Case rifugio. Sono, inoltre, previsti interventi mirati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ma anche azioni sinergiche con le Agenzie educative, i Servizi sociali del territorio, i Dipartimenti Dipendenze delle ASL, gli Organi Giudiziari competenti, nonché  degli operatori economici del mondo delle discoteche e dei locali notturni. Infine, specifici interventi per le persone senza fissa dimora, iniziative in favore della comunità rom, in generale, una migliore gestione dell’impatto migratorio sulla città di Napoli e sull’area metropolitana. 

4) Promozione e tutela della legalità

Dura lotta al lavoro nero o ad altre forme di lavoro irregolare con interventi in materia di sicurezza in particolare nel settore dell’edilizia e nell’ambito portuale di Napoli. Contrasto ai fenomeni dell’abusivismo commerciale, della contraffazione e dei parcheggiatori abusivi: il Comune di Napoli, relativamente alla problematica degli spazi pubblici occupati da parcheggiatori abusivi, si impegna ad attuare in tempi brevi un dettagliato censimento delle aree e orari maggiormente interessate dal fenomeno ed a riferirne l’esito alla Prefettura.  Rimozione altarini e murales dedicati ad elementi della criminalità: si continua il lavoro avviato a marzo 2021; l’Amministrazione comunale provvederà d’ufficio per la demolizione dei manufatti presenti su edifici o aree di proprietà comunale mentre, qualora l’abuso insista su edifici o aree di proprietà di altri soggetti pubblici, provvederà previe le necessarie intese con questi ultimi. 

5)  Sviluppo del territorio

Ci si impegna a individuare una zona a burocrazia zero ove il territorio e soprattutto le imprese potranno godere di un vantaggioso regime procedimentale, grazie a iter amministrativi semplificati. Inoltre, c’è la volontà di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale. 

6) Cabina di regia

Coordinata dalla Prefettura, faranno riferimento alla Cabina di regia i vari gruppi di lavoro che verranno insediati per le singole materie.  Potranno essere concordate forme di partecipazione e di eventuale coinvolgimento da parte di soggetti privati. La Cabina di regia monitorerà, tra l’altro, la gestione dei fondi del PNRR, i risultati raggiunti e le eventuali misure necessarie per accelerare l’avanzamento dei progetti.

continua a leggere su Teleclubitalia.it