Napoli accoglie con entusiasmo il campione di Sanremo. Dopo il trionfo al Festival, Sal Da Vinci è tornato nella sua città per condividere con i suoi concittadini un momento di festa che celebra non solo il successo personale, ma anche l’orgoglio di un intero quartiere.
Napoli abbraccia Sal Da Vinci: bagno di folla per il vincitore di Sanremo alla Torretta
Negli ultimi anni la carriera dell’artista napoletano ha vissuto una fase straordinaria. Prima il grande successo di “Rossetto e Caffè”, poi la vittoria al Festival con “Per sempre sì”, brano che in poche settimane è diventato uno dei più ascoltati e amati dal pubblico italiano. Il quartiere della Torretta, a Mergellina, ha deciso di rendere omaggio al suo artista con un evento speciale in piazza Torretta. La festa, inizialmente prevista per il giorno precedente, è stata rinviata per rispetto dei funerali del piccolo Domenico Caliendo, il bambino morto a Napoli il 21 febbraio dopo un trapianto fallito all’ospedale Monaldi.
Sal Da Vinci è arrivato in piazza poco dopo le 17, accolto dall’affetto dei fan e dei residenti che hanno riempito la zona per salutare il ritorno del loro beniamino. La celebrazione istituzionale è invece in programma l’11 marzo alle ore 11, quando nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino il sindaco Gaetano Manfredi consegnerà al cantante la Medaglia della Città di Napoli, uno dei riconoscimenti più importanti conferiti dal Comune.
“Questo è il premio di tutti voi”
Durante l’incontro con il pubblico, l’artista ha voluto condividere la sua emozione e il legame profondo con il quartiere che lo ha visto crescere. «Grazie a tutti, anche a chi è sui balconi. Grazie di cuore. Quando ero molto giovane a due passi da qui giocavo a pallone. Sono partito da qui, mi avete sostenuto sempre. L’eco della Torretta è arrivato in tutto il mondo. Questo è un quartiere importante. Questo premio profuma di sogni realizzati. Non è questo il mio premio, non è mio. Questo è il premio di tutti voi, delle persone che come me continuano a sognare un giorno migliore, affinchè per tutti arrivi il dono della vita. Alcune volte siamo miopi, l’amore sembra una parola antica, invece non lo è. Siamo noi che ci allontaniamo dall’amore, non viceversa. Tutti gli amori, quando lo sono, restano appiccicati addosso e non vanno più via. Ho sentito la vostra energia e il vostro supporto. Essendo un figlio vostro, mi avete sostenuto e non mi avete mai lasciato un attimo. Se respiro, e se questo respiro è stato lungo, è solo grazie a voi».
Il cantante ha poi commentato anche le polemiche nate negli ultimi giorni, invitando a non alimentare tensioni e a concentrarsi sui valori positivi della musica. «Sono arrivate molte provocazioni, a volte la mente genera cose strane. Io ho parlato d’amore. Poi se l’amore è una cosa violenta, siamo nel mondo sbagliato. Non rispondete alle provocazioni che ci arrivano, non serve a niente. Pensiamo alla musica e alla bella gente di questa terra. Avrò parlato 12 ore al giorno, ho finito tutte le parole intelligenti che avevo. Voglio ringraziare tutti i vicoli che ho frequentato, le case dei miei amici che mi hanno accolto, tutto la Torretta, tutte le bellissime domeniche trascorse sui pontili di Mergellina. Questo quartiere lo porto nel cuore e vive con me».






