Si arricchisce di nuovi elementi l’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo e sul trapianto che avrebbe dovuto salvargli la vita. Oggi la madre, Patrizia, si recherà in Procura per depositare un audio registrato la sera prima della riunione dell’heart team chiamato a decidere su un secondo intervento. Nella registrazione – fa sapere l’avvocato Francesco Petruzzi – si sente il medico chirurgo affermare: “Il bimbo non è più operabile. Se il giorno prima avevo detto che c’era la possibilità di operare, l’ho detto solo per disperazione”. Un contenuto che ora potrebbe avere un peso nell’indagine.
Giovedì mattina sarà conferito l’incarico per la copia forense dei cellulari dei medici indagati: gli inquirenti vogliono chiarire quali comunicazioni siano intercorse dopo i fatti. Al momento restano 7 gli indagati. L’attenzione degli inquirenti si sta focalizzando sulle modalità di conservazione dell’organo durante il trasporto dall’alto Adige alla Campania. Intanto il Nas di Trento ha chiesto all’Azienda sanitaria dell’Alto Adige di individuare chi fornì il ghiaccio secco che avrebbe congelato il cuore destinato al piccolo e chi fosse in servizio nel blocco operatorio la mattina del 23 dicembre 2025. Un passaggio ritenuto cruciale per ricostruire ogni responsabilità.
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