Carcere per Nicola Pagano, scarcerato il fratello Vittorio. È quanto deciso dal gip del Tribunale di Napoli Nord, Ilaria Giuliano, al termine dell’udienza di convalida per i due fratelli arrestati nei giorni scorsi ad Aversa dopo una lite condominiale culminata nel sequestro di armi e droga.
Aversa, lite condominiale e armi in casa: scarcerato Vittorio Pagano. Il fratello resta in carcere
Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha confermato la custodia cautelare in carcere per Nicola Pagano, 56 anni, mentre ha disposto l’immediata liberazione di Vittorio Pagano, 54 anni, applicando nei suoi confronti la misura del divieto di dimora nel Comune di Aversa.
Nel corso dell’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari, il 56enne avrebbe ammesso l’esclusiva responsabilità della detenzione delle armi e delle sostanze stupefacenti sequestrate dai carabinieri durante la perquisizione domiciliare. L’altro fratello, Vittorio, ha invece confermato di aver avuto un diverbio con il vicino di casa per questioni condominiali, dichiarandosi però completamente estraneo alla detenzione delle armi e della droga rinvenute nell’appartamento.
I due fratelli, difesi dall’avvocato Antonio Fabio Marzano, erano stati arrestati dopo una violenta lite scoppiata all’interno dello stabile di edilizia popolare dove risiedono. All’origine della discussione vi sarebbero stati contrasti legati al mancato pagamento delle spese condominiali.
L’intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa aveva portato alla perquisizione dell’abitazione dei due fratelli, dove erano state sequestrate una pistola calibro 7,65, un fucile calibro 7,62 e una pistola semiautomatica calibro 22, tutte con matricole parzialmente abrase. Nell’appartamento erano stati inoltre trovati circa 100 grammi di cocaina, dosi di crack e hashish, un bilancino di precisione e 890 euro in contanti. Proseguono intanto gli accertamenti investigativi sulla provenienza delle armi sequestrate.






