Logoteleclubitalia

Arzano, ipotesi choc: Rosario Coppola ucciso perché scambiato per il boss

Potrebbe trattarsi di un tragico errore l’omicidio di Rosario Coppola, l’uomo di 51 anni freddato con cinque colpi d’arma da fuoco nella serata di mercoledì 4 febbraio ad Arzano, nel Napoletano. Tra le piste seguite dagli investigatori c’è infatti quella dello scambio di persona: il killer avrebbe confuso Coppola con un esponente di spicco della criminalità locale, forse un esponente di spicco del clan Amato-Pagano, complice una sorprendente somiglianza fisica con il criminale.

Arzano, ipotesi choc: Rosario Coppola ucciso perché scambiato per il boss

 

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, l’agguato è avvenuto in via Sette Re. Nell’azione armata è rimasto ferito anche un giovane di 25 anni, Antonio Persico, raggiunto da un proiettile al braccio destro. Le modalità dell’attacco fanno pensare a una vera e propria esecuzione in stile camorristico, anche se, almeno per ora, non risultano collegamenti tra Coppola e ambienti della criminalità organizzata.

La vittima, che avrebbe compiuto 52 anni il prossimo 26 marzo, lavorava da tempo come imbianchino in un comune dell’area a nord di Napoli ed era conosciuto e stimato per la sua attività. La sera del delitto si era incontrato con Persico per discutere di alcuni lavori da effettuare. I due erano a bordo della Smart di Coppola quando i sicari si sarebbero avvicinati all’auto, aprendo il fuoco senza lasciare scampo. Coppola è stato colpito in diverse parti del corpo ed è morto sul posto. Il 25enne, invece, è stato trasportato all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, dove è stato medicato: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Le indagini: una tuta da lavoro al momento dell’agguato

Sull’episodio stanno indagando i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, insieme ai militari della compagnia di Casoria e della tenenza di Arzano. L’inchiesta è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi sul luogo della sparatoria, ascoltato i primi testimoni e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.

Al momento dell’agguato, Coppola indossava ancora la tuta da lavoro. Persico, invece, è il proprietario di un salone da barbiere: i due, secondo le prime ricostruzioni, stavano parlando proprio di interventi di ristrutturazione del negozio. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella che l’obiettivo fosse un reggente di un gruppo criminale di Arzano, vicino ai clan Amato-Pagano e Monfregolo, da poco tornato in libertà e residente nella stessa area. Non viene però esclusa del tutto neppure la pista di una rapina finita nel sangue. Rosario Coppola lascia un figlio di 15 anni, nato da una precedente relazione, e la compagna. La salma è stata posta sotto sequestro e trasferita presso l’ospedale di Giugliano, dove verrà effettuata l’autopsia.

Ti potrebbe interessare

Torna in alto