Endometriosi, Ira Fele: «Il dolore non è mai normale». In Campania nasce l’intergruppo regionale

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Una battaglia personale che diventa un impegno politico e sociale. È quella di Ira Fele, consigliera regionale della Campania, che ha promosso la nascita di un intergruppo dedicato all’endometriosi, con l’obiettivo di migliorare la diagnosi, l’assistenza e la qualità della vita delle donne che convivono con questa patologia.

Endometriosi, Ira Fele: «Il dolore non è mai normale». In Campania nasce l’intergruppo regionale

Una sfida che nasce anche dalla sua esperienza diretta. Per arrivare alla diagnosi, infatti, Ira Fele ha dovuto affrontare oltre dieci anni di sofferenze, esami e risposte insufficienti. I sintomi intestinali venivano inizialmente ricondotti ad altri disturbi, fino a quando è stata lei stessa a intuire un collegamento tra i dolori e le diverse fasi del ciclo mestruale. La conferma è arrivata dopo una colonoscopia e un delicato intervento chirurgico durato nove ore, necessario per rimuovere una lesione che aveva interessato l’intestino.

Una malattia che, racconta la consigliera, ha compromesso profondamente la sua quotidianità, costringendola anche a lasciare il lavoro e a fare i conti con conseguenze fisiche e psicologiche importanti. Da qui la decisione di raccontare pubblicamente la propria storia, trasformando il dolore e la solitudine in una battaglia a favore delle altre pazienti.

Il messaggio è chiaro: il dolore non deve essere considerato una condizione normale da sopportare in silenzio. Ancora oggi, infatti, il ritardo diagnostico, la scarsa conoscenza della patologia e i pregiudizi culturali rappresentano ostacoli importanti, mentre le conseguenze dell’endometriosi possono coinvolgere diversi aspetti della vita, dal lavoro alle relazioni personali, fino alla fertilità.

L’intergruppo regionale nasce proprio per verificare l’effettiva applicazione degli strumenti già previsti in Campania, dalla legge regionale del 2020 al percorso diagnostico terapeutico assistenziale istituito nel marzo 2025. Tra le priorità indicate da Ira Fele ci sono la formazione del personale sanitario, una maggiore collaborazione tra specialisti e percorsi di cura personalizzati, capaci di rispondere alle esigenze delle singole pazienti.

Un’attenzione particolare va anche alle donne che non dispongono delle risorse economiche o del sostegno familiare necessari per affrontare una malattia cronica e complessa. Per la consigliera, l’accesso alle cure e il diritto a essere ascoltate devono essere garantiti a tutte, indipendentemente dalle condizioni personali, perché riconoscere i sintomi, arrivare prima alla diagnosi e garantire cure adeguate può cambiare profondamente la vita di tante pazienti.

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