Campi Flegrei, saltano gli emendamenti al decreto: la rabbia dei sindaci. «Impegni disattesi»

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Doccia fredda per i Campi Flegrei. Alla Camera è saltata gran parte del pacchetto di emendamenti al decreto che contiene le nuove misure per fronteggiare l’emergenza bradisismica. Un solo emendamento risulta approvato, mentre non hanno trovato spazio molte delle modifiche richieste da Comuni, Regione e comitati del territorio.

Tra le proposte avanzate c’erano la copertura fino al 100% degli interventi sulle abitazioni danneggiate, maggiori sostegni per gli sfollati e le attività economiche, la sospensione di alcuni adempimenti fiscali e il rafforzamento degli strumenti a disposizione dei Comuni.

Campi Flegrei, Manzoni: «Pronti ad andare a Roma»

 

Durissima la reazione del sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni. Il primo cittadino, che già nelle scorse settimane aveva chiesto di colmare le lacune del decreto e di aumentare le risorse disponibili, ha annunciato una mobilitazione del territorio se non arriveranno risposte concrete.

La richiesta principale dei Comuni era quella di garantire maggiori risorse per la messa in sicurezza e la riqualificazione degli edifici danneggiati dal sisma. Già ad agosto Manzoni aveva chiesto la creazione di un fondo unico permanente e una copertura finanziaria fino al 100% degli interventi.

Della Ragione: «Avevamo lavorato insieme su quei testi»

 

Critico anche il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione. Secondo il primo cittadino, gli emendamenti erano il risultato di settimane di confronto tra Governo, Regione Campania, Comuni e comitati nell’ambito della cabina di regia istituita in Prefettura. Della Ragione parla di impegni che sarebbero stati disattesi e torna a chiedere un provvedimento specificamente dedicato ai Campi Flegrei, soprattutto dopo il terremoto del 31 luglio e le conseguenze ancora pesanti per numerose famiglie.

Le accuse di Pd e Movimento 5 Stelle

 

La mancata approvazione delle modifiche ha acceso anche lo scontro politico. Il deputato del Partito Democratico Marco Sarracino sostiene che siano state respinte quasi tutte le proposte elaborate per il territorio, comprese alcune avanzate dalla stessa maggioranza.

Duro anche il deputato puteolano del Movimento 5 Stelle Antonio Caso, che ricorda le richieste presentate per la messa in sicurezza di abitazioni e scuole, gli aiuti agli sfollati, il sostegno alle imprese e il rafforzamento dei Comuni.

Ora si attende il prossimo passaggio parlamentare

 

Il decreto proseguirà adesso il proprio iter parlamentare. Dal centrodestra è stata inoltre prospettata la possibilità di recuperare parte delle misure escluse attraverso un nuovo provvedimento dedicato ai Campi Flegrei. Per il territorio resta quindi aperta la questione principale: capire se le misure richieste da sindaci e cittadini siano state definitivamente accantonate oppure soltanto rinviate.

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