Inchiesta sul Cus di Napoli, sequestrati 7 milioni: indagato l’ex presidente

Inchiesta sul Cus di Napoli, sequestrati 7 milioni: indagato l’ex presidente

Un sequestro di beni per circa 7 milioni di euro è scattato tra Napoli e la Germania nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli sulla gestione del Cus Napoli, il Centro Universitario Sportivo di via Campegna.

Al centro delle indagini c’è Elio Cosentino, storico presidente dell’ente dal 1985 al 2024, indagato per peculato. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche il figlio Claudio Yannick e la moglie.

L’inchiesta sui fondi del Cus Napoli

Secondo l’ipotesi degli inquirenti, una parte dei fondi pubblici destinati al Centro Universitario Sportivo sarebbe stata sottratta alle finalità dell’ente e sarebbe finita nella disponibilità dell’ex presidente e dei suoi familiari.

Tra il 2018 e il 2024, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero stati sottratti al Cus circa 4,5 milioni di euro attraverso bonifici, versamenti in contanti e operazioni effettuate tramite Pos. Una parte del denaro sarebbe inoltre transitata attraverso una seconda associazione sportiva, per poi confluire nella disponibilità dei familiari di Cosentino e, in larga parte, su conti bancari in Germania.

Conti, immobili e auto di lusso in Germania

Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza hanno consentito di individuare sul territorio tedesco un patrimonio consistente riconducibile, secondo gli investigatori, agli indagati. Nel mirino sono finiti 83 rapporti bancari, 21 immobili, quattro attività imprenditoriali e due auto di lusso. Il provvedimento di sequestro disposto nell’ambito dell’inchiesta raggiunge complessivamente un valore di circa 7 milioni di euro.

L’inchiesta partita da una denuncia

Gli accertamenti hanno preso il via dalla denuncia presentata dall’attuale commissaria straordinaria del Cus Napoli, Paola Del Giudice, facendo partire gli approfondimenti sulla precedente gestione del Centro Universitario Sportivo. L’inchiesta è ora chiamata ad accertare la provenienza e la destinazione delle somme contestate e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte.

Cosentino respinge le accuse

Elio Cosentino respinge le contestazioni e sostiene la correttezza del proprio operato. L’ex presidente del Cus Napoli si dice pronto a dimostrarlo nelle sedi competenti, affidandosi agli accertamenti della magistratura. Le accuse formulate nell’ambito dell’inchiesta rappresentano allo stato attuale ipotesi investigative e dovranno essere verificate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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