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Emergenza Campi Flegrei, approvata risoluzione per ottenere legge speciale

Una risoluzione per chiedere al Governo di rafforzare le misure destinate ai Campi Flegrei, 7 milioni di euro per sostenere i Comuni colpiti e, fuori dall’aula, le tende degli attivisti a ricordare alle istituzioni l’urgenza vissuta quotidianamente dalla popolazione. È stata una giornata interamente dedicata all’emergenza flegrea quella di giovedì 27 agosto 2026 al Consiglio regionale della Campania, riunito in seduta monotematica straordinaria dopo il terremoto del 31 luglio.

L’assemblea, presieduta da Massimiliano Manfredi, ha approvato a maggioranza la risoluzione presentata dal centrosinistra per il rafforzamento del decreto legge n. 144 del 7 agosto 2026. Respinta, invece, la proposta della minoranza di centrodestra che chiedeva la dichiarazione dello stato di emergenza. Alla seduta hanno partecipato anche i sindaci dei territori maggiormente interessati dal fenomeno bradisismico: Luigi Manzoni per Pozzuoli, Josi Gerardo Della Ragione per Bacoli e Salvatore Scotto di Santolo per Monte di Procida.

La risoluzione: più tutele per famiglie, imprese e Comuni

 

Il documento approvato impegna il presidente della Giunta regionale, Roberto Fico, a intervenire durante l’iter di conversione parlamentare del decreto legge 144/2026 per ottenere un ampliamento delle misure previste. Tra le richieste figurano la reintroduzione della sospensione di tributi, mutui e finanziamenti per i soggetti colpiti dal terremoto e l’estensione della sospensione dei mutui anche agli enti locali interessati. Viene inoltre sollecitata una disciplina speciale che consenta di superare le difformità edilizie non strutturali che possono ostacolare l’accesso ai contributi e gli interventi di messa in sicurezza sismica.

Sul fronte economico, la risoluzione punta ad aumentare il tetto dei contributi destinati alle attività produttive e a istituire un fondo di garanzia per facilitarne l’accesso al credito. Per gli sfollati non coperti dal contributo di autonoma sistemazione viene chiesta, invece, una specifica forma di sostegno alla locazione. Il Consiglio regionale sollecita anche un incremento delle risorse finanziarie nel caso in cui quelle già stanziate dovessero rivelarsi insufficienti.

Chiesto potenziamento personale enti locali

 

Particolare attenzione viene riservata alla capacità amministrativa dei Comuni. Il documento chiede il potenziamento del personale degli enti locali colpiti e la stabilizzazione strutturale del personale straordinario assunto ai sensi dell’articolo 6 del decreto legge 140/2023. Prevista inoltre l’istituzione, o il rafforzamento, di un tavolo permanente di monitoraggio che coinvolga Regione Campania, Dipartimento della Protezione civile e i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Napoli e Monte di Procida.

La risoluzione lascia aperta anche la strada a interventi ulteriori: qualora le misure contenute nel decreto dovessero risultare manifestamente insufficienti, viene prevista la possibilità di valutare il ricorso agli strumenti straordinari contemplati dall’ordinamento, compresa l’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza. Tra gli obiettivi indicati c’è anche la promozione di una legge speciale per l’area dei Campi Flegrei.

Sette milioni di euro per i territori colpiti

 

Alle richieste rivolte al Governo si affianca l’intervento economico della Regione. La II Commissione Bilancio del Consiglio regionale ha infatti approvato a maggioranza, con l’astensione della minoranza, la proposta di legge che destina 7 milioni di euro ai Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli per fronteggiare le conseguenze dell’ultima forte scossa del 31 luglio. Le risorse provengono dall’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale e rappresentano una misura straordinaria a sostegno dei territori maggiormente interessati dall’emergenza.

Le tende davanti al Consiglio: «Non sia un’altra giornata di parole»

 

Mentre nell’aula consiliare si discutevano risoluzioni e interventi economici, all’esterno la tensione e le preoccupazioni dei cittadini hanno assunto una forma simbolica: alcune tende da campeggio sono state sistemate fin dalle prime ore della giornata davanti alla sede del Consiglio regionale. A promuovere l’iniziativa sono stati gli attivisti della rete “Pozzuoli esiste ancora”, che hanno accompagnato la protesta con alcuni striscioni.

«Siamo qui perché oggi non sia l’ennesima giornata di parole», hanno spiegato gli attivisti, chiedendo al Consiglio regionale di fare proprie le proposte provenienti dalla città e di sostenerle nel confronto con il Governo. Al centro della mobilitazione ci sono soprattutto le condizioni degli sfollati e le difficoltà che il protrarsi della crisi sta provocando alle famiglie, ai lavoratori e alle attività economiche dell’area flegrea. Le richieste vengono sintetizzate in cinque parole: «sicurezza, casa, sostegni, servizi e tempi certi».

Manzoni: «Il bradisismo non ha colori politici»

 

A margine della seduta è intervenuto anche il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che ha richiamato la necessità di mantenere un approccio istituzionale e unitario alla crisi. «Capisco la preoccupazione delle persone, è uno stress che dura da tempo», ha sottolineato il primo cittadino, ribadendo la propria vicinanza alla popolazione ma mettendo in guardia dal rischio che l’attenzione sui territori possa trasformarsi in slogan e strumentalizzazioni. «Il bradisismo non ha colori politici», ha affermato Manzoni. Il sindaco ha spiegato che le istituzioni, con il coordinamento della Prefettura, stanno lavorando a una serie di emendamenti per correggere gli aspetti dei decreti emergenziali che si sono dimostrati poco adeguati alle esigenze concrete dei territori.

Secondo Manzoni, gli strumenti adottati finora rappresentano un primo passo importante, anche perché per la prima volta sono state predisposte misure preventive specifiche per i Campi Flegrei. Tuttavia, ha osservato, occorre adattarle maggiormente alla realtà vissuta dai cittadini.

Da qui la necessità di procedere su due binari: nell’immediato, modificare e rafforzare il decreto attraverso gli emendamenti richiesti da Comuni e Regione; in prospettiva, arrivare a una legge speciale per i Campi Flegrei, capace di stabilire preventivamente strumenti, procedure e risorse da attivare in caso di nuove emergenze.

La seduta straordinaria del Consiglio regionale consegna così un primo pacchetto di risposte istituzionali, ma anche una richiesta precisa indirizzata al Governo nazionale: rafforzare gli interventi per un territorio che continua a convivere con il bradisismo e con le conseguenze sociali ed economiche del terremoto del 31 luglio. Fuori dall’aula, le tende degli attivisti restano il simbolo della richiesta che alle decisioni politiche seguano ora misure concrete e, soprattutto, tempi certi.

Sale numero sfollati: sono 4mila

 

Continua ad aumentare il numero delle persone sfollate dalle loro case a Pozzuoli a seguito della scossa del 31 luglio scorso. Secondo i dati emersi dalla riunione di aggiornamento che si è svolta in Prefettura ad oggi sono state emesse 480 di sgombero (quelle di revoca, dopo le verifiche di II livello, sono 13) e risultano sgomberati 1.615 nuclei familiari, per un totale di 3.957 persone, di cui 3.900 hanno trovato autonoma sistemazione, 118 sono ospitate presso strutture alberghiere, 50 sono state accolte presso il Palatrincone e 111 persone sono rientrate nei propri alloggi per un totale di 40 nuclei familiari.

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