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Vuole vendicarsi della ex e chiede aiuto a un boss dei Casalesi per ucciderla: quattro fermati dalla Dda

Avrebbe deciso di eliminare l’ex compagna per vendicarsi della denuncia presentata nei suoi confronti per presunte violenze. Per farlo, secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, si sarebbe rivolto a un presunto esponente di spicco del clan dei Casalesi, da poco tornato in libertà dopo oltre vent’anni di carcere. È questo lo scenario ricostruito dagli investigatori che ha portato al fermo di quattro persone, eseguito dai carabinieri della provincia di Caserta su disposizione della Dda.

Il presunto piano per uccidere l’ex compagna

Come riporta Fanpage, tra i destinatari del provvedimento figura Vincenzo Russo, pregiudicato di Casoria, ritenuto dagli inquirenti il presunto mandante del progetto omicidiario. Secondo l’accusa, Russo avrebbe chiesto ad Andrea Autiero, 65 anni, indicato come elemento di vertice della fazione Russo-Schiavone del clan dei Casalesi, di organizzare l’omicidio della donna come forma di vendetta dopo la denuncia per violenze. Le accuse sono al vaglio dell’autorità giudiziaria e dovranno essere accertate nel corso del procedimento.

Chi è Andrea Autiero

Autiero, ritenuto in passato referente della federazione mafiosa a Gricignano d’Aversa, ha trascorso oltre 20 anni in carcere, parte dei quali sottoposto al regime del 41-bis. Nei suoi confronti la Procura Antimafia contesta il tentato omicidio in relazione al presunto piano ai danni dell’ex compagna di Russo, oltre al coinvolgimento in due distinti episodi intimidatori avvenuti nel Casertano.

Le intimidazioni a Gricignano d’Aversa

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 65enne avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro il distributore di carburante riconducibile al sindaco di Gricignano d’Aversa. Un secondo episodio avrebbe invece preso di mira un’attività commerciale “sale e tabacchi” dello stesso comune, anch’essa raggiunta da alcuni colpi di pistola.

Sequestrati contanti e un assegno

Durante le perquisizioni eseguite nell’ambito dell’operazione, i carabinieri hanno sequestrato 6mila euro in contanti e un assegno dell’importo di mille euro, oltre ad altro materiale ritenuto utile alle indagini. Andrea Autiero è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Altri due indagati

Il provvedimento di fermo riguarda anche Aniello De Luca e Giuseppe Severino, che gli investigatori ritengono coinvolti, a vario titolo, nel presunto piano omicidiario. Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare le responsabilità dei soggetti coinvolti.

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