La Polizia di Stato ha portato a termine una delle più imponenti operazioni degli ultimi mesi contro la criminalità giovanile, coinvolgendo contemporaneamente 44 province italiane, tra cui Napoli e Caserta. L’attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO), ha avuto come obiettivo il contrasto alle baby gang, allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai reati contro il patrimonio e alla detenzione illegale di armi.
Napoli tra le province più colpite dal blitz
Napoli è stata tra le province maggiormente interessate dall’operazione. Nel capoluogo partenopeo gli agenti hanno arrestato 28 persone, di cui 24 maggiorenni e 4 minorenni, accusate a vario titolo di reati contro la persona, il patrimonio e violazioni della normativa sugli stupefacenti. Altre 42 persone sono state denunciate, tra cui 13 minorenni, mentre sono state eseguite otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e tre misure di collocamento in comunità nei confronti di giovani indagati.
Nel corso dei controlli effettuati sul territorio napoletano sono state identificate oltre 30.500 persone, verificati più di 3.100 veicoli, ispezionati 47 esercizi commerciali e 16 sale giochi. Le attività investigative hanno inoltre portato al sequestro di oltre 77 chilogrammi di sostanze stupefacenti, oltre ad armi, munizioni, denaro contante e veicoli riconducibili alle attività illecite.
Controlli anche a Caserta
Anche la provincia di Caserta è stata interessata dalla vasta operazione coordinata dallo SCO. Pur non essendo stati diffusi dati di dettaglio relativi al territorio casertano, i controlli hanno riguardato anche la provincia nell’ambito dell’azione nazionale contro le organizzazioni giovanili dedite allo spaccio, alle aggressioni, alle rapine e ad altri episodi di violenza.
L’operazione ha interessato le principali aree considerate sensibili, con particolare attenzione alle zone della movida e alle piazze di spaccio, dove la presenza delle forze dell’ordine è stata ulteriormente rafforzata.

Monitorati anche i social network
L’attenzione degli investigatori si è concentrata anche sul web. A Napoli sono stati monitorati 52 profili social, due dei quali sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria per la diffusione di contenuti violenti e per l’ostentazione di armi, fenomeni sempre più frequenti tra i gruppi giovanili che utilizzano i social network come strumento di autocelebrazione.
A livello nazionale sono stati individuati 973 profili social che promuovevano messaggi di odio, violenza e utilizzo di armi, alcuni dei quali sono stati segnalati alle autorità competenti per l’eventuale oscuramento.
I numeri dell’operazione nazionale
Il bilancio complessivo del blitz è particolarmente significativo. In tutta Italia sono state arrestate 539 persone e denunciate 954, mentre i controlli hanno interessato quasi 188 mila soggetti, in particolare nelle aree della movida e nelle piazze di spaccio. Gli agenti hanno sequestrato complessivamente 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti, 49 armi da fuoco, decine di armi bianche, oltre 307 mila euro in contanti e numerosi oggetti di provenienza furtiva.
Con oltre mille operatori impiegati su tutto il territorio nazionale, il blitz rappresenta una delle più importanti azioni coordinate della Polizia di Stato contro il fenomeno delle baby gang e della devianza minorile, con particolare attenzione alle realtà urbane più esposte come Napoli e Caserta.







