Un’ordinanza urgente per tutelare la salute pubblica. Il sindaco di Giugliano, Diego D’Alterio, ha disposto il divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi in tutti gli esercizi pubblici, alla luce del significativo aumento dei casi di epatite A registrati tra la provincia di Napoli e di Caserta. Finora le persone ricoverate al Cotugno sono 50, mentre si registrano 14 casi in più, come comunicato in una nota dall’Azienda ospedaliera dei Colli.
Epatite A, casi in aumento: a Giugliano stop a frutti di mare crudi
Dall’inizio dell’anno, nell’area dell’Asl Napoli 2 Nord, sono stati segnalati 76 casi, un dato che segna un incremento di dieci volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Un andamento che ha spinto il primo cittadino giuglianese ad adottare misure immediate. Il provvedimento riguarda ristoranti, attività di vendita e tutti gli esercizi con consumo sul posto. Contestualmente, il Comune raccomanda ai cittadini di evitare il consumo di frutti di mare crudi anche in ambito domestico. “Questa decisione nasce da un confronto diretto con l’ASL e segue indicazioni precise degli organi sanitari. La prevenzione è l’unico strumento che abbiamo per fermare il contagio”, ha dichiarato il sindaco D’Alterio.
L’ordinanza resterà in vigore fino a nuove valutazioni da parte dell’Asl sull’andamento epidemiologico. Intanto, sono stati disposti controlli rafforzati sul territorio per verificare il rispetto delle misure. Previste sanzioni da 500 a 5.000 euro per i trasgressori, con possibile sospensione dell’attività in caso di reiterazione. Analoghi provvedimenti sono stati adottati anche in altri comuni del territorio: a Casoria dal sindaco Raffaele Bene, ad Acerra dal sindaco Tito d’Errico e a Napoli dal sindaco Gaetano Manfredi, che è stato il primo a firmare l’ordinanza per contrastare l’aumento dei casi di Epatite A.








