In arrivo decreto Ristori quater da 8 miliardi di euro. Stop alle ganasce del fisco e anche alle altre procedure esecutive se il contribuente presenterà o ha presentato una domanda per chiedere una dilazione dei propri “debiti fiscali” per comprovate difficoltà economiche a pagare. Esso comprenderà anche indennità da 1.000 euro per stagionali, intermittenti, lavoratori dello spettacolo, del turismo, delle terme. E bonus da 800 euro per i cococo dello sport.

Scadenze rinviate

Mancano due giorni alla scadenza degli acconti di Irpef, Ires e Irap per imprese e professionisti. E il governo punta a mandare il testo in Gazzetta ufficiale entro domani, per spostare quella scadenza al 10 dicembre.

Ed eventualmente rinviarla ancora al 30 aprile 2021, ma solo a quanti possono dimostrare un calo del 33% nei ricavi del primo semestre 2020 sul 2019 (e un fatturato entro i 50 milioni). A meno che non si trovano in zona rossa o arancione: in questo caso non è richiesto il calo dei ricavi.

Anche le rate della rottamazione e del saldo e stralcio – sin qui sospesi dai decreti Covid e rimandate al 10 dicembre – vengono allungate all’1 marzo 2021: si tratta di 950 milioni a cui lo Stato rinuncia a vantaggio di 2,1 milioni di contribuenti.

Rate, tempi più lunghi

Il numero più alto di rate che si possono saltare – alzato dal Cura Italia di marzo da 5 a 10 rate – scadeva tra un mese, il 31 dicembre. Viene allungato di un anno, fino al 31 dicembre 2021.

Indennità di 1000 euro

Per i lavoratori del turismo, dello spettacolo e delle terme (compresi i somministrati di turismo e terme) sarà corrisposta un’indennità di 1000 euro. Almeno a coloro che dal primo gennaio 2019 ad oggi non lavorano. Usufruiranno del bonus i lavoratori con almeno 30 giornate di contributi versati in questo periodo e che non hanno altro lavoro dipendente o siano in Naspi.

Sempre 1.000 euro vengono erogati a favore dei lavoratori fragili che hanno “cessato, ridotto, sospeso” la loro attività o rapporto di lavoro tra il primo gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto: stagionali di settori diversi da turismo e terme, intermittenti, autonomi privi di partita Iva titolari di contratti occasionali e già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla gestione separata Inps. Il bonus scende a 800 euro per i collaboratori delle società e associazioni sportive dilettantistiche, del Coni e del Comitato italiano paralimpico.

Soldi per le Regioni

Alle Regioni verranno versati 250 milioni per i debiti in scadenza. Alle Forze di polizia 48,5 milioni per le indennità di ordine pubblico e 13,8 milioni per gli straordinari. Ai Vigili del fuoco 5,3 milioni per gli straordinari. Al Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive dilettantistiche 92 milioni. Al settore di fiere e congressi altri 500 milioni come ristoro delle perdite subite.

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