Nove milioni di cartelle esattoriali in arrivo. Multe non pagate, tasse inevase, contributi non versati. La valanga del Covid si abbatte anche sulle finanze e sulle casse di partite Iva e piccoli imprenditori. Da qui la decisione del Governo: una proroga fino al 30 novembre.

Cartelle esattoriali, la decisione del governo: proroga fino al 30 novembre

Il piano che prevede lo slittamento per il pagamento delle cartelle esattoriali è in fase avanzata di studio al Tesoro. Il 15 ottobre non finirà la moratoria sulle cartelle esattoriali decisa dal governo per far fronte ai duri mesi del lockdown. Addirittura una parte dell’esecutivo, 5Stelle in primis, vorrebbe allungare a fine anno lo stop, liberando così i contribuenti dalla valanga di adempimenti fiscale incombente. Senza il blocco, come evidente, il 16 ottobre l’Agenzia delle entrate Riscossione dovrà inviare quasi 9 milioni di lettere e Pec (6,8 milioni delle quali lavorate durante i mesi del Covid), per chiedere di saldare il dovuto con il fisco: se ne riparlerà invece a dicembre.

Una misura necessaria per alleviare le sofferenze di decine di imprese, piccole e medie, in deficit di liquidità e alle prese con una difficile ripartenza economica. A spingere per il rinvio c’è sopratutto il timore che possa esplodere una sorta di “bomba sociale” difficile poi da gestire. Preoccupazioni politiche che stanno spingendo il governo a trovare una qualche via d’uscita, preferibilmente di natura strutturale. Accanto alla nuova proroga si studia infatti una sorta di “pace fiscale”, una rottamazione delle cartelle del 2019 e del 2020 da far scattare verso fine anno.



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