Ucciso e fatto a pezzi, carcere a vita anche per il complice di Ciro Guarente

Ucciso e fatto a pezzi, carcere a vita anche per il complice di Ciro Guarente

Aversa. Ergastolo per Francesco De Turris, l’uomo che armò Ciro Guarente per uccidere ad Aversa nel 2017 Vincenzo Ruggiero di soli 25 anni. A distanza di due anni arriva la sentenza per l’uomo che fornì la pistola, una calibro 7,65, all’ex militare di Marina che uccise e fece a pezzi l’attivista gay. Fine pena mai, isolamento diurno per un anno e risarcimento di danni alla famiglia della vittima pari a 100 mila euro, ma solo in via provvisoria, in attesa del risarcimento che sarà richiesto in sede civile: questa la sentenza letta in aula dal presidente della seconda sezione della corte di Assise di Napoli, Alfonso Barbarano.

Per volontà delle forze dell’ordine, ieri, i familiari sono stati disposti nella stanza degli spettatori in alto, mentre i parenti di Vincenzo si trovavano in fondo all’aula. «Questo verdetto non mi ridarà mio figlio, ma si è esaudito il mio primo desiderio di giustizia terrena», ha scritto su Facebook la madre di Vincenzo, Maria Esposito, rappresentata in aula dal legale Luca Cerchia. Un altro tassello si aggiunge alla verità processuale già sancita con la condanna all’ergastolo di Ciro Guarente, emessa nel settembre del 2018, nonostante il rito abbreviato.

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