Mugnano, parla il papà di Fabio: “Aspetto le scuse dei bulli. Non c’è rancore”

Mugnano, parla il papà di Fabio: “Aspetto le scuse dei bulli. Non c’è rancore”

E’ ancora scosso Giuseppe Cotugno, il papà di Fabio, il 13enne vittima di un’aggressione da parte di un branco di bulli a Mugnano sabato scorso. Ma anche se non si aspettava il terremoto mediatico che è nato dopo la pubblicazione sui social della foto che ritrae il volto di Fabio tumefatto e gonfio per le botte subite, difende a spada tratta la sua scelta: “So che la scelta di pubblicare la foto è stata forte, ma l’intento era di scuotere le coscienze”.

Gli abbiamo chiesto in seconda battuta se i genitori dei 5 bulli lo hanno chiamato per chiarirsi. “Solo Uno dei genitori – ha detto – ci è stato vicino e questo ci fa piacere”. Poi un messaggio di speranza: “Spero che i ragazzi prendano coscienza e resposabilità per quello che hanno fatto e che prendato atto della gravità del gesto. Se vogliono possono scusarsi, non c’è alcun rancore”.