Qualiano in lutto, le bare di Mimmo e Rosaria disposte come il giorno del matrimonio

Qualiano in lutto, le bare di Mimmo e Rosaria disposte come il giorno del matrimonio

Lei a destra e lui a sinistra. Esattamente come il giorno in cui si sono sposati. Sono stati disposti così i feretri contenenti i corpi senza vita di Mimmo Cancio e Rosaria Carandente, la coppia di coniugi morti in casa a Qualiano, in via Palizzi, entrambi deceduti per asfissia da monossido di carbonio.

I feretri contenenti i corpi degli sposi sono stati trasportati dal sagrato alla Chiesa dell’Immacolata. Amici e parenti hanno affollato lentamente le navate della Chiesa. Presenti pochi intimi. A rompere il surreale silenzio che ha accompagnato l’ultimo saluto ai due sposi precocemente scomparsi soltanto le urla disperate della mamma di Domenico.

A celebrare le esequie Don Francesco Martino. “Situazione complessa. Solo Dio può essere una consolazione – spiega il parroco durante la sua omelia -. Ci mancano le parole, non riusciamo a trovare un senso.  Vogliamo pregare soprattutto per chi è rimasto e stringerci intorno ai bambini, ai figli della coppia. Ci affidiamo solo a Dio perché nessuno di noi può fare un commento. La preghiera è l’unica cosa che aiutare i parenti”.

Poi Don Francesco parla della scelta di disporre le bare in quel modo, come il giorno delle nozze. “Quel giorno diedero un si per sempre. È così è stato. Un amore eterno come avevano promesso e così vanno ricordati. Non ho null’altro da dire oggi. È molto triste oggi il nostro cuore. Non è bello accompagnare al cimitero due giovani sposi con due figlioletti da crescere. Oggi loro sono nella pace e dobbiamo chiederla per chi resta”.

L’altro ieri, intanto, è stata effettuata l’autopsia sui corpi della donna e dell’uomo. L’esame sui cadaveri ha confermato il decesso per asfissia. I due coniugi sarebbero stati svegliati nel sonno dall’incendio scoppiato in casa (probabilmente provocato da una sigaretta rimasta accesa) e poi sarebbero svenuti per via del fumo senza avere la possibilità di salvarsi.

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