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Martina Carbonaro, oggi l’udienza preliminare: Tucci rinviato a giudizio a maggio

Uno striscione rosa con il volto di Martina e la scritta “Giustizia per Martina” accoglie il tribunale di Napoli Nord nel giorno dell’udienza preliminare. Un messaggio chiaro, che accompagna la richiesta di verità per la 14enne di Afragola uccisa brutalmente lo scorso maggio. Alle 12 si è aperta, in camera di consiglio, l’udienza preliminare a carico di Alessio Tucci, 19 anni, ex fidanzato della vittima, accusato di omicidio pluriaggravato per la morte di Martina Carbonaro, colpita alle spalle a sassate in un casolare abbandonato nei pressi dello stadio Moccia e il cui corpo occultato con dei rifiuti.

Martina Carbonaro, oggi l’udienza preliminare: Tucci rinviato a giudizio a maggio

Il pubblico ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio. La gup Pia Sordetti ha dichiarato inammissibile la richiesta di rito abbreviato presentata dal difensore di Tuccio, l’avvocato Mario Mangazzo. Nel pomeriggio è arrivata la decisione: il giudice ha disposto il rinvio a giudizio dell’imputato, che comparirà il 19 maggio alle 9.30 davanti alla Corte d’Assise di Napoli.

I familiari della giovane si sono costituiti parte civile, assistiti dall’avvocato Sergio Pisani. Parte civile anche il Comune di Afragola, rappresentato dall’avvocato Gaetano Inserra.

Momenti di forte tensione si sono registrati sia all’esterno del palazzo di giustizia sia in aula, dove si è reso necessario l’intervento dei carabinieri per contenere la reazione dei familiari, scagliatisi contro l’imputato. All’esterno del tribunale, durante il sit-in, i parenti della vittima hanno più volte definito Tucci “assassino”. Poco prima di entrare in aula, la madre di Martina, Fiorenza Cossentino, ha detto: “Questa è stata la notte più brutta, peggio di un anno fa. Ripercorrere tutto è difficile, stare senza mia figlia è difficile. Per me Martina era tutto, era il sole, e lui mi ha tolto tutto”. Sempre i familiari hanno invocato una condanna esemplare per Tucci: “fine pena mai” per chi ha spezzato la vita della loro figlia.

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