Green pass obbligatorio in tutti i posti di lavoro, sia pubblici che privati. Questa la decisione del Governo per incrementare il più possibile le vaccinazioni ed evitare che con la fine della stagione autunnale possa esserci un’impennata di contagi e di ricoveri.

Green pass obbligatorio per statali e privati

A partire dal 15 ottobre l’Italia sarà il primo Paese europeo in cui non si potrà entrare in fabbrica, in ufficio e in qualunque altro luogo di lavoro senza un certificato verde, che attesti l’avvenuta vaccinazione o la negatività al covid-19.

“Abbiamo intrapreso una strada chiara, il Consiglio dei ministri sarà sicuramente un momento importante. Si va verso l’obbligo del certificato verde non solo per i lavoratori del pubblico impiego ma anche per quelli del settore privato. Solo immunizzando la stragrande maggioranza della popolazione possiamo contenere i contagi. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo contro il Covid”, ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

Stamattina è stata convocata la cabina di regia a Palazzo Chigi con i capi delegazione dei partiti. A seguire la ministra Mariastella Gelmini ascolterà i presidenti delle Regioni e alle 16 si terrà il Consiglio dei ministri per il via libera al nuovo decreto.

Il nuovo decreto

Nel decreto, riporta oggi Il Corriere della Sera, sarà scritto che i lavoratori senza green pass saranno sanzionati anche severamente, ma non licenziati. 

I dipendenti dovranno esibire la certificazione verde all’ingresso degli uffici ad responsabile delle verifiche. Quest’ultimo dovrà essere un capo ufficio o un capo reparto individuato dai vertici aziendali proprio come avviene adesso nelle scuole e nelle università.

Cosa succede se non si possiede il Green Pass

Chi non ha il green pass non potrà essere ammesso all’interno delle aziende e viene considerato assente ingiustificato. La violazione dell’obbligo è punita con una multa che oscilla tra i 400 e i 1.000 euro e può essere aumentata in caso di contraffazione del documento. In questo caso può scattare anche la denuncia. 

Dopo cinque giorni di assenza ingiustificata “il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti retribuzione e altri compensi o emolumenti”.

Tamponi gratuiti

Resta ancora il nodo tamponi. I sindacati chiedono al Governo di rendere gratuiti i tamponi per i lavoratori dei settori pubblico e privato che rifiutano di sottoporsi al vaccino. Ma l’Esecutivo è orientato in tutt’altra direzione: i tamponi gratuiti rappresenterebbero un disincentivo alle vaccinazioni, quindi si sta valutando di ridurre ulteriormente il prezzo calmierato che era stato deciso quando il Green pass fu imposto al personale scolastico.

Green pass anche per gli under 12?

Nel decreto verrà inoltre esplicitato che i soggetti minori di 12 anni (che al momento on rientrano nella campagna vaccinale) risultano esentati dall’obbligo di green pass per partecipare alle cerimonie (ad esempio, matrimoni e comunioni), come anche per le ulteriori attività rispetto alle quali le norme li esentavano già: ristoranti, piscine al chiuso, palestre, musei, teatri, cinema.

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