Due morti, ventisei positivi tra pazienti, operatori sanitari e familiari, compreso un bimbo di tre anni. Sono le cifre del focolaio Covid-19 esploso nella struttura per anziani di Villa Mercede di Serrara Fontana, a Ischia.

Nei giorni scorsi una donna anziana è deceduta dopo un ricovero all’ospedale La Schiana di Pozzuoli. La donna, risultata positiva al Coronavirus, aveva contagiato a sua volta altri ospiti della residenza.

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Ischia, scoppia focolaio in una Rsa

Il sindaco, l’ingegnere Rosario Caruso, sottolinea al Mattino che “Serrara non è zona rossa”.  “È in corso – aggiunge Caruso – l’isolamento dei cinque pazienti negativi, e la piazza che ospita la Rsa è stata chiusa al traffico. Abbiamo chiesto il supporto di tutte le forze dell’ordine per presidiarla”, spiega il primo cittadino.

Poi aggiunge: “Dobbiamo mettere in campo tutte le azioni a difesa della popolazione. Sono già state stabilite le modalità per la sanificazione dell’area e delle strade del territorio, in particolare quelle dove sono presenti cittadini affetti da Covid. Invito i cittadini a evitare spostamenti non necessari. In questo modo non si corrono rischi di alcun tipo”.

Le condizioni dei pazienti

Gli ospiti della Rsa risultati positivi sono in condizioni accettabili, sostanzialmente buone. “Non è comunque possibile trasferirli, neanche in ospedale – conclude il sindaco – perché eventuali spostamenti inciderebbero sul loro stato fisico: l’età dei pazienti è compresa tra i 70 e i 100 anni”.

Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli ha inviato una nota alla direzione generale dell’Asl. “Purtroppo il focolaio, se pur individuato da due settimane, ha continuato a espandersi. Sappiamo – scrive Borrelli – che la Asl è già intervenuta. Chiediamo di sapere quali provvedimenti sono stati sono stati adottati e se la direzione sanitaria di Villa Mercede e la stessa Asl abbiano rispettato tutti i protocolli e le disposizioni idonei al contenimento dell’espansione del contagio”.

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