Il Cilento, si sa, è un autentico scrigno di tesori, divisi tra storia, arte, architettura, monti altissimi e una costa che alterna spiagge di sabbia finissima e grotte scavate nella roccia.

Le 10 cose da fare se sei in vacanza in Cilento

Un vero e proprio paradiso nascosto in Campania da conoscere assolutamente. Anche per la sua lunga tradizione culinaria: l’aquasale, gli scialatielli alla cilentana, il baccalà con patate e olive, sono alcuni dei piatti tipici del Cilento. Si tratta di una gastronomia semplice che affonda le sue radici nella tradizione contadina e su cui poggia le basi la “dieta mediterranea”, uno stile di alimentazione che apporta molti benefici alla nostra salute.

Ma il Cilento è anche arte, cultura e architettura. Certamente non si può far a meno di ammirare i templi dorici e di visitare la Certosa di San Lorenzo a Padula, il Castello dell’Abate e l’anfiteatro dell’antica Poseidonia.

Per soggiornare in Cilento una scelta strategica è di sicuro Casal Velino Marina, qui ci sono due strutture molto interessanti. Appartamenti Letizia che strizza un occhio alla famiglie essendo proprio sul mare nella piazzetta del paese. Oppure per chi ama la tranquillità e vuole godere di una vista mozzafiato ci sono le ville del Borgo Eleatico sulla collina di Dominella che godono del panorama più bello del Cilento.

Di seguito, ti consigliamo 10 luoghi da visitare assolutamente durante il tuo soggiorno in Cilento.

Paestum

L’area archeologica di Paestum è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità. I tre templi dorici sono giunti a noi in ottime condizioni: il Tempio di Nettuno (530 a.C.) in realtà dedicato ad Hera e costruito in arenaria, è il più grande tra i templi di Paestum; il Tempio di Athena (500 a.C.), noto anche come Tempio di Cerere. Da visitare ci sono anche il Foro, l’Agorà e l’Anfiteatro dell’antica Poseidonia, antico nome di Paestum in onore di Poseidone, dio del mare, e latinizzato dai Romani. E naturalmente anche il Museo Archeologico.

Biglietto d’ingresso (Museo + Scavi) € 7,00. Ingresso gratuito per cittadini UE di età inferiore a 18 e superiore a 65 anni. Sconto del 50% per cittadini UE di età compresa tra i 18 e i 25.

Oasi Fiume Alento

Esso si estende su un’area di 3.024 ettari che comprende gran parte del fiume Alento. L’Oasi si sviluppa lungo la sponda destra del fiume ed è costituita da laghetti, aree attrezzate, foresteria, parco giochi, ristoranti e orto botanico. E’ possibile noleggiare biciclette, tiro con l’arco, pesca sportiva e tante altre attività.

L’oasi è un patrimonio unico di biodiversità che ospita diverse specie animali. Perfetto, se si viaggia con i bambini che sicuramente ne rimaranno affascinati.

Biglietto d’ingresso € 5,00, dal lunedì al venerdì il prezzo di ingresso è ridotto a € 2,00

Ascea e Velia

Ascea deriva dal Greco a-skaidon, ovvero luogo privo di ombre e quindi ricco di luce, mentre il nome greco era Elea, famosa per la scuola filosofica di Parmenide e Zenone.

Nell’area archeologica è interessante visitare l’area portuale, Porta Marina, Porta Rosa, le Terme Ellenistiche e le Terme romane, l’Agorà, l’Acropoli, il Quartiere Meridionale e il Quartiere Arcaico.

Di inestimabile valore la famosa Porta Rosa, primo esempio di arco a tutto sesto in Italia, che svolgeva la duplice funzione di collegamento dei due quartieri della città.

Biglietto d’ingresso € 3,00 intero/€ 1,50 ridotto

Punta Licosa

Il suo nome è legato alla leggenda della Sirena Leukosia (in greco significa “bianca”), una delle tre sirene che incontrò Ulisse durante il suo viaggio, la quale si gettò da una rupe della costa per un amore non corrisposto, e il suo corpo prese le forme di uno scoglio: l’isola di Licosa.

Si tratta di un isolotto semisprofondato, dove si trovano ruderi di mura ed un faro. Nelle sue acque, sono visibili i resti sommersi di una villa romana e di una vasca per l’allevamento delle murene risalente ad un periodo che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C.

Inoltre Punta Licosa è stata pluripremiata come la spiaggia più bella da Legambiente e ha vinto diverse Bandiere Blu.

Castellabate

A Castellabate è interessante visitare il Castello dell’Abate, fatto costruire del 1123 dall’abate Costabile per difendere il territorio dagli attacchi saraceni via mare, la Basilica di Santa Maria de Giulia, il Museo di Arte Sacra, il Belvedere San Costabile e la famosa Piazza 10 Ottobre 1123.

Da non perdere i paesi che si affacciano sulla costa, come Santa Maria di Castellabate con il bellissimo Santuario di Santa Maria a Mare, San Marco di Castellabate con la necropoli e la chiesa di San Marco Evangelista e la vicina Agropoli.

Acciaroli, Pioppi e Pollica

Ad Acciaroli vi consigliamo di visitare la Chiesa dell’Annunziata e il centro storico. Si dice che Ernest Hemingway vi soggiornò diverse volte, affascinato dalle bellezze del luogo, e che qui trasse ispirazione per “Il vecchio e il mare”, anche se non ci sono prove certe.

Poco lontana da Acciaroli è Pioppi, patria della Dieta Mediterranea, che ospita il Museo Vivo del Mare. Pioppi è una località di circa 300 abitanti e frazione marina del comune di Pollica. Da non perdere il Castello dei Principi Capano, la chiesa di San Nicola e il Convento francescano di Santa Maria delle Grazie.

 Oasi WWF di Morigerati e Cascate dei Capelli di Venere

Creata nel 1985, offre 607 ettari di paesaggi incontaminati dominati dalla presenza del fiume Bussento. La grotta carsica dalla quale riemerge il fiume offre uno spettacolo davvero suggestivo.

E’ possibile ammirare incantevoli paesaggi lungo la gola, attraversata dalle acque limpide del fiume. Poco prima di raggiungere il canyon si incontra il mulino ad acqua di fine ‘700

Biglietto d’ingresso € 5,00 per passeggiare autonomamente all’interno dell’oasi, mentre se si vuole fare una visita guidata il prezzo è di € 8,00.

Le Cascate dei Capelli di Venere si trovano a Casaletto Spartano, un piccolo comune di circa 1500 abitanti.  Il nome deriva dai rivoletti delle cascate la cui acqua scende sottile e perpendicolare creando l’aspetto di una chioma.

Grotte di Pertosa e Certosa di Padula

 
La Certosa di San Lorenzo a Padula è la prima certosa ad essere sorta in Campania, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Ed è anche la più grande certosa a livello nazionale e tra le maggiori d’Europa.

Da visitare assolutamente le Grotte dell’Angelo di Pertosa. Le grotte sono l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare su un fiume sotterraneo, addentrandosi verso il cuore della montagna.

Le grotte si estendono per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni, in un percorso ricco di stalattiti e stalagmiti che decorano gli spazi con form e dimensioni diverse.

Biglietto Certosa di Padula: intero € 4,00, ridotto (cittadini UE tra i 18 e i 25 anni) € 2,00. Ingresso gratuito per cittadini UE al di sotto dei 18 e al di sopra dei 65 anni.

Biglietto Grotte di Pertosa: Percorso completo €20,00 – €15,00 ridotto (100 min. / 1500 metri a piedi, 400 in barca), Percorso parziale €16,00 – €13,00 ridotto (75 MIN. / 1200 metri a piedi, 200 in barca), Percorso turistico €13,00 – €10,00 ridotto (60 min. / 1000 metri a piedi, 200 in barca

Palinuro e Marina di Camerota

Sono due importanti centri turistici della costa cilentana, caratterizzati da spiagge incantevoli e acque incontaminate che da anni attraggono migliaia di turisti. Diverse spiagge di Palinuro in particolare vantano del riconoscimento dell’ambita Bandiera Blu da ormai diversi anni.

Scario e Sapri

Il tratto costiero da Scario a Marina di Camerota è ricco di grotte carsiche e di cale raggiungibili solo via mare. Le acque sono molto limpide e ricche di flora e fauna marina.

Sapri è l’ultimo comune della provincia di Salerno. La città ha origini molto antiche, ma è nota soprattutto per la tragica Spedizione di Carlo Pisacane del 1857, ricordata in versi dalla famosa poesia la “Spigolatrice di Sapri” di Luigi Mercantini. La Spedizione di Pisacane fallì, ma aprì la strada alla Spedizione dei Mille.

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