Il governo è a lavoro per aggiornare il nuovo Dpcm in scadenza il prossimo 6 aprile. Non dovrebbero cambiare molte cose. Sicuramente sarà mantenuto l’impianto delle fasce a colori. Ricordiamo che fino a Pasqua e Pasquetta, per via dell’ultimo decreto, tutta Italia sarà arancione o rossa.

Sono tre i temi principali su cui il governo dovrà prendere decisioni importanti: riapertura delle scuole in zona rossa, ritorno delle Regioni gialle e l’eventuale via libera allo spostamento tra Regioni, per il momento vietato se non per motivi di necessità, lavoro o salute.

Le nuove misure in arrivo

La principale novità del nuovo provvedimento sarà quasi sicuramente la riapertura delle scuole, almeno per i più piccoli. Sarà questa l’unica attività che probabilmente potrà ripartire. Potranno tornare tra i banchi i bambini dall’asilo nido fino alle medie, anche in zona rossa.

Altra questione è quella dei colori. Per gli esperti del Comitato tecnico è presto per reintrodurre le zone gialle: per gli scienziati sarebbe auspicabile prolungare ancora per qualche settimana le attuali misure restrittive, per evitare che la riapertura di bar e ristoranti possa creare nuovi assembramenti. Stessa sorte per le piscine e per le palestre. Dunque, per queste attività ci sarà sicuramente ancora un altro mese di stop, almeno fino al 3 maggio.

Non sarà possibile riaprire cinema e teatri il 27 marzo, come era stato scritto nel primo dpcm varato da Draghi, perché appunto la precondizioni necessaria era che la riapertura avvenisse in zona bianca o gialla, e come sappiamo nessuna Regione fino al prossimo 6 aprile potrà aspirare alle fasce di rischio più basse.

Sul tavolo anche la riapertura di parrucchieri e barbieri, che sono stati chiusi anche in zona rossa, mentre durante il governo Conte bis erano considerati luoghi abbastanza sicuri dopo l’adozione di tutti i protocolli di sicurezza.

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