Napoli. C’è di nuovo carenza di ossigeno nelle farmacie del capoluogo partenopeo. Tra le principali cause, la mancata riconsegna delle bombole vuote in farmacia, difficoltà per le forniture nei festivi e aumento della richiesta di gas salvavita da parte dei pazienti Covid e non solo in assistenza domiciliare.

Napoli, mancano bombole d’ossigeno in farmacia in città

Solo domenica scorsa, a Napoli, racconta il Mattino, due richieste di una bombola di ossigeno in farmacia sono rimaste inevase. I familiari dei due pazienti, uno Covid e l’altro cardiopatico, con non poche difficoltà sono riusciti a reperire in farmacia l’ossigeno liquido. “Allo stato attuale non ci risultano carenze – replica Nicola Stabile, dirigente di Federfarma al Mattino – i fornitori stanno assicurando il servizio e tranne rari casi che possono verificarsi nei giorni festivi per un aumentato fabbisogno, mediamente ogni farmacia ha sempre tre o quattro bombole in deposito”.

“Va sottolineato che il contesto è quello di una Regione che con circa 80mila attualmente positivi a Sars-Cov-2 ha il più alto numero di contagiati d’Italia sebbene un terzo di pazienti ospedalizzati in meno. Segno che esistono molti più malati curati a domicilio che per precauzione o per necessità si procurano sempre una bombola a casa”, aggiunge il dirigente di Federfarma.

Cardarelli

Intanto si aggrava la situazione al Cardarelli. In un video girato al pronto soccorso, spiega Il Mattino, si vedono tanti pazienti l’uno accanto all’altro. In esaurimento anche le barelle. Ma il direttore dell’ospedale, Giuseppe Longo, rassicura: “Iperafflusso di ammalati non Covid. Sono in atto una serie di interventi finalizzati a ridurre il numero di pazienti”.

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