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Momenti di tensione al Distretto sanitario 60 di Nocera Inferiore. Dodici mamme, ancora in attesa di avere l’autorizzazione alla riabilitazione per i loro figli disabili, hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri.

I militari si sono presentati in via Giordano ed hanno chiesto spiegazioni alle donne e ai funzionari degli uffici sanitari di Nocera Inferiore. Le mamme, dal loro canto, hanno spiegato agli uomini dell’Arma che numerose pratiche non era state ancora vistate dall’Asl e che il responsabile d’ufficio le aveva invitate a tornare a febbraio.

“Improvvisamente – ha detto una delle donne presenti – sono state consegnate le autorizzazioni. Qualcuno dall’ufficio ha anche detto che erano pronte ed eravamo noi familiari a non essere andati a ritirarli. Non è così”.

La vicenda, però, non si è affatto conclusa. E a farlo sapere è il centro di riabilitazione Angrisani. Secondo i dati diffusi dall’ambulatorio “ci sono decine di ammalati in attesa di riprendere le cure riabilitative, soprattutto minori”.

“I pazienti – si legge in una nota – a cui è stata interrotta la terapia ambulatoriale sono 57 di cui 38 bambini. Per le terapie domiciliari, invece, sono 59 di cui tre ultranovantenni. Mentre i pazienti in lista di attesa per le terapie in ambulatorio sono 66 di cui 63 bambini; per le cure domiciliari sono 25 di cui un bambino di 11 mesi. In totale mancano all’appello 207 nominativi. Probabilmente l’Asl li considera fantasmi”.



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