Voragine a Qualiano, il Comune porta in tribunale Acquedotti SCPA

Voragine a Qualiano, il Comune porta in tribunale Acquedotti SCPA

Il Comune di Qualiano prova a portare in Tribunale Acquedotti SCPA, l’azienda che si occupa della gestione della rete idrica cittadina e con la delibera di Giunta N.194, conferisce incarico ad un legale al fine di “verificare la sussistenza dei presupposti di legge, per l’esercizio delle azioni legali del caso, in ordine alle cause che hanno provocato la voragine di piazza De Gasperi”.

Facciamo un atto dovuto a tutela del Comune e dei Cittadini di Qualiano.- sottolinea il sindaco Ludovico De LucaAtteso che tutti i rilievi tecnici portati a termine sinora, hanno fatto emergere, che abbia partecipato in maniera determinate alla voragine in piazza De Gasperi, il cattivo stato della rete idrica e fognaria”. Dalle relazioni geologiche e tecniche, a quanto pare, è ipotizzabile che il cedimento strutturale di piazza De Gasperi, sia da imputare ad una rottura della retea ed a copiose perdite della condotta idrica, che attraversa il sottosuolo e la cui manutenzione spetta all’azienda che gestisce la rete e ne bolletta i consumi agli utenti, appunto Acquedotti SCPA.

E’ un altro passo avanti nella complicata vicenda della voragine, per la quale, dopo tutte le indagini dovute, l’Amministrazione ha messo in programma una serie di iniziative. – ricorda il vicesindaco Antonio CastaldoVoglio sottolineare che l’Amministrazione non si è mai dimenticata di questa parte del territorio ed abbiamo lavorato su più fronti, per cercare la migliore soluzione. Ci siamo interfacciati con la Regione, con la Protezione civile e con un team di geologi che a maggio hanno presentato la relazione finale. Da questa si evince la causa che ha generato la voragine. Oggi agiamo di conseguenza, ma posso rassicurare i cittadini che a breve la situazione si risolverà e termineranno i disagi per i residenti e le attività commerciali della zona”.

E’ stato presentato alla Regione un progetto per un intervento che permetterà,  in futuro,  anche di ispezionare e tenere sotto controllo la cavità e tutto il sottosuolo che è interessato dall’antica estrazione del tufo. A tale scopo è stato chiesto un finanziamento di 700mila euro, una somma importante, ma necessaria a tranquillizzare anche i residenti della zona, per i quali non sussiste alcun pericolo.

comunicato stampa