Villa Literno, uccisa in un raptus di gelosia. Aveva difeso l’amica dalla furia dell’ex

Villa Literno, uccisa in un raptus di gelosia. Aveva difeso l’amica dalla furia dell’ex

Nella serata dello scorso 11 maggio, in via delle dune a Villa Literno, i Carabinieri della locale Stazione, unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe, hanno proceduto al fermo d’indiziato di delitto d’iniziativa del cittadino nigeriano Mgbemena Chukwudi, cl. 1978, in Italia senza fissa dimora.

I militari dell’Arma, nel corso dell’immediata  attività investigativa svolta anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, hanno acquisito gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, in ordine al tentato omicidio di una sua connazionale,  con la quale aveva intrattenuto una relazione, avvenuto lo scorso 11 maggio.

Mgbemena Chukwudi è stato rintracciato in via delle dune, nei pressi dell’abitazione della vittima.

L’uomo, infatti, nella serata dell’11 maggio aggredì la sua ex, un’amica ed un accompagnatore provocandogli, rispettivamente, alla prima, una “contusione cranica con sfumato ematoma frontale e piccola ferita escoriata. contusione occipitale” con prognosi pari a giorni 7, al secondo, che venne ricoverato in prognosi riservata e pericolo di vita presso l’ospedale “G. Moscati” di Aversa (CE), un “trauma toracico penetrante da flc emitorace a sx con pneumotorace a dx”, e alla terza, anch’essa tuttora ricoverata in prognosi riservata e pericolo di vita, presso la clinica “Pineta Grande” di Castel Volturno, un “eviscerazione addominale da ferita da arma bianca”.

L’arrestato  venne accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, ora, nel convalidare il fermo, ne ha disposto la permanenza in carcere.

In mattina la donna nigeriana, Sani Binta, classe 1973, ricoverata presso la Clinica Pineta Grande di Castel Volturno deceduta a causa delle lesioni riportate.