Vigilantes denuncia e fa condannare il capo della Polizia di Giugliano

Vigilantes denuncia e fa condannare il capo della Polizia di Giugliano

Giugliano. Condannato il vice questore: Abuso d’ufficio e corruzione per induzione. Queste le accuse contestate a Pasquale Trocino, dirigente del commissariato di Giugliano, condannato a 3 anni e 4 mesi dal gup di Napoli. Il pm Stefania Buda aveva chiesto 3 anni e 6 mesi di reclusione. La sentenza è arrivata al termine del processo con rito abbreviato. I fatti risalgono tra il 2010 e il 2012 e partono da una denuncia di Salvatore D’Emilio, titolare dell’istituto di vigilanza privata ‘La Vigilanza’.

Il vicequestore Trocino lo avrebbe costretto ad aprire un conto presso un negozio di abbigliamento dove Trocino andava a comprare abiti firmati, pagati poi dall’imprenditore. Tra i ‘regali’ fatti dalla vittima, anche un orologio Panerai e l’assunzione di alcune persone segnalate dal poliziotto. In cambio, un parere positivo all’istituto di vigilanza da parte di Trocino, che all’epoca dei fatti era dirigente del commissariato Vasto a Napoli nella zona dove doveva operare D’Emilio con la sua azienda.

A quanto pare i due erano amici, poi però il rapporto si sarebbe incrinato quando Trocino espresse parere negativo sulla società di D’Emilio. Un personaggio controverso quest’ultimo, i difensori del dirigente di polizia avevano sostenuto l’inattendibilità della parte offesa. D’Emilio – come riporta Il Corriere del Mezzogiorno – in passato è stato coinvolto in due inchieste: una con l’accusa di essersi sottratto al pagamento di alcune imposte ed un’altra su un presunto scambio di favori con un maresciallo della Guardia di Finanza.