Video-sorveglianza Alpha, Comuni indebitati con Giugliano per oltre 500mila euro: rischiano di ricevere un decreto ingiuntivo

Video-sorveglianza Alpha, Comuni indebitati con Giugliano per oltre 500mila euro: rischiano di ricevere un decreto ingiuntivo

Supererebbe i  500mila euro (al 31 dicembre 2014) la somma che i Comuni dovrebbero ancora versare nelle casse di  Giugliano, Ente capofila del progetto Alpha (o Alfa), il sistema di videosorveglianza che riguarda le 7 città del comprensorio giuglianese con l’aggiunta di Sant’Antimo. Soldi che servono per l’organizzazione e la gestione, 24 ore su 24, della centrale operativa ubicata in Corso Campano, nel Comando della Polizia municipale di Giugliano.  Tale somma si è accumulata nel periodo  marzo 2010 – dicembre 2014 (manca ancora la quota 2015 la cui nota sarà inviata in questi giorni ai Comuni), come ci ha riferito  il tenente colonnello dei vigili urbani di Giugliano, Carmine Petraio (presta servizio nella Polizia municipale da circa quarant’anni) tra l’altro responsabile del progetto Alfa. Ogni Comune sottoscrittore della convenzione, infatti, deve versare a Giugliano una quota parte pari al 10% delle spese sostenute annualmente, a differenza del Comune capofila per il quale la percentuale sale al 30%.

“Alcuni Comuni – afferma  Petraio –  hanno regolarizzato parte della loro posizione debitoria, altri mi hanno assicurato che lo faranno a breve. Le spese di gestione sostenute nel 2015 – aggiunge – ammontano a circa 200mila: in questi giorni  comunicherò la cifra spettante a ogni ente associato”. A Calvizzano, aggiungendo i 20mila euro del 2015 ai 90mila maturati al 31-12-2014, toccherebbe pagare circa 110mila euro. Villaricca ha regolarizzato la sua posizione degli ultimi anni, ora deve regolarizzare il pregresso; Marano, invece, per la videosorveglianza Alfa, avrebbe impegnato circa 63mila euro tra il bilancio 2014 e il pluriennale 2015-2016, ma ha chiesto a Giugliano una dilazione del debito. Pure Qualiano ha chiesto una rateizzazione della somma da sborsare, ma sarebbe intenzionata a uscire dalla convenzione.  L’accordo per la gestione in forma associata del servizio di videosorveglianza fu stipulato nel 2008: per il primo anno i costi furono sostenuti dalla Regione.

“A suo tempo – aggiunge Petraio – mi impegnai  a far stanziare ulteriori 100mila euro, tant’è che i  Comuni  hanno iniziato a pagare le loro quote di spettanza  da marzo 2010”.

Petraio ha fatto parte anche della commissione giudicatrice della gara (bandita nel 2006 e vinta  dalla Fastweb) per la realizzazione del sistema di telecamere, finanziato dalla Regione con fondi europei per un 1milione 300mila euro. Le telecamere, cosiddette “intelligenti”, ossia in grado di verificare anche le  targhe dei veicoli, sono aumentate da 24 a 32: a Giugliano, oltre alle zone a  maggior rischio della città, controllano anche alcune opere pubbliche.

 

“Da quando è operativo questo sistema di videosorveglianza – conclude Petraio – nelle zone monitorate sono diminuiti i furti e gli scippi dell’80%, ma soprattutto gli atti di vandalismo ”.