Vergogna a Giugliano, ausiliare del traffico picchiata. “Era una belva, sono sconvolta”

Vergogna a Giugliano, ausiliare del traffico picchiata. “Era una belva, sono sconvolta”

Giugliano. E’ ancora sconvolta dopo il gravissimo episodio Filomena Pezzella, conosciuta da tutti come Mena, ausiliare del traffico a Giugliano e molto nota in città. La donna stamani è stata vittima di una brutale aggressione mentre stava lavorando.

“Non ci posso ancora credere. Cerco sempre di essere rispettosa verso tutti e chi mi conosce lo sa. Tra l’altro ho anche seri problemi di salute e sto ancora cercando di trovare una spiegazione all’episodio e riprendermi dopo quanto accaduto. Si è fermata un’auto, una Toyota Yaris, ed è scesa una ragazza mentre un’altra persona la attendeva a bordo. – racconta Mena provando a ricostruire la terribile scena – Improvvisamente sono stata aggredita alle spalle, mi ha tirato i capelli e sbattuto con il volto contro il muro. Mi sono ritrovata a terra. Intanto mi ha strappato il blocchetto dalle mani ed ha provato a romperlo. In quell’istante non ho capito più nulla”.

L’aggressione è avvenuta tra Giugliano e Villaricca. La vittima si occupa infatti della zona intorno all’ospedale di Giugliano. Era sulla stradina che da via Magellano conduce su via Fermi, per poi proseguire verso via Aviere Pirozzi, via Di Vittorio, e via Basile dinanzi al San Giuliano. Questo il giro che Mena fa ogni giorno per svolgere il proprio dovere, il compito che le è stato assegnato dalla ditta Tmp che si occupa del servizio delle strisce blu per conto del Comune.

Questa mattina in suo soccorso è intervenuto un passante. “Solo grazie a quel signore anziano non mi ha fatto ancora più male. Era una belva quella donna. – continua – L’uomo si è fermato ed ha iniziato ad urlare. Così la ragazza che mi ha aggredito ha lasciato la presa che teneva con forza ed è scappata via.” Mena ha riportato escoriazioni al volto ed collo. Per il momento ha preferito non andare in ospedale. Ha avvisato i suoi responsabili ed è tornata a casa. “Avevo il volto che mi bruciava ma ero troppo spaventata e volevo solo starmene tranquilla”.

Domani dovrebbe essere presentata la denuncia alle forze dell’ordine. “Non mi posso fermare, – conclude – dobbiamo andare avanti e quella persona non può passarla liscia dopo quello che ha fatto.” Un episodio gravissimo insomma verso una categoria che troppo spesso a Giugliano è costretta a subire minacce ed insulti mentre lavora.