Tragedia al Cardarelli, 19enne di Mugnano muore dopo interruzione di gravidanza. Ministro Lorenzin invia ispettori

Tragedia al Cardarelli, 19enne di Mugnano muore dopo interruzione di gravidanza. Ministro Lorenzin invia ispettori

MUGNANO. Choc al Cardarelli. Una ragazza di soli 19 anni è morta dopo un’interruzione volontaria di gravidanza. La giovane, Gabriella Cipolletta residente a Mugnano, è deceduta nel primo pomeriggio a causa di una emorragia.

L’intervento è stato effettuato intorno a mezzogiorno e si era concluso positivamente. Qualche ora dopo, un’emorragia interna ha fatto precipitare le sue condizioni. I medici hanno tentato invano di salvarla eseguendo una laparotomia esplorativa e diverse trasfusioni.

L’interruzione di gravidanza è stata praticata all’undicesima settimana. La ragazza sembra che fino a poco tempo fa non sapesse di essere incinta ed avrebbe appreso la notizia in seguito all’inizio di una cura per un fungo della pelle. Sarebbe stato il suo medico a consigliarle l’interruzione della gravidanza per evitare eventuali malformazioni del feto causate dall’assunzione dei farmaci per curare il fungo.

Momenti di tensione si sono registrati in reparto dopo la morte della giovane. I parenti hanno presentato denuncia al commissariato di polizia della zona. Intanto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha inviato gli ispettori al Cardarelli. Lo si apprende da fonti del ministero. Mentre il presidente della regione Campania sta seguendo personalmente la vicenda del decesso: ha già chiesto una relazione ai vertici della struttura.

“Disporremo un’ inchiesta interna – ha detto il direttore del presidio ospedaliero, il dottor Franco Paradiso – ma la rianimazione dell’ ospedale ha già chiesto l’esecuzione di un’ autopsia per ricostruire l’ accaduto. Durante l’esecuzione dell’intervento la paziente ha avuto un’ emorragia. Le è stata praticata una trasfusione con quattro sacche di plasma e sono stati eseguiti accertamenti per verificare l’esistenza di problemi determinati dall’ intervento, ma non è emerso nulla. Ad un primo esame le procedure sembrano state corrette. Attendiamo, comunque il sequestro della cartella clinica e l’effettuazione dell’ autopsia”.