Strage delle Fontanelle, restano in cella le donne dei “Barbudos”

Strage delle Fontanelle, restano in cella le donne dei “Barbudos”

NAPOLI. La decima sezione penale del Riesame ha respinto l’istanza di scarcerazione per Addolorata Spina, moglie del defunto boss “Pierino” Esposito e madre del presunto capo dei “Barbudos” della Sanità  Antonio Genidoni, e per la moglie di quest’ultimo Vincenza Esposito. Le due “lady camorra” resteranno dunque in cella.

Furono arrestate lo scorso 9 maggio per il duplice omicidio avvenuto qualche settimana prima all’interno di un circolo in via Fontanelle alla Sanità dove fuorono ammazzati il ras Giuseppe Vastarella e suo cognato Salvatore Vigna. Nel blitz finì in manette anche il presunto killer Emanuele Esposito, figlio del meccanico di Marano ucciso nella sua officina in via Unione Sovietica insieme all’altro figlio Filippo detto Fabio.

Dopo l’agguato con 2 morti e 3 feriti in via Fontanelle, però, Addolorata Spina non sarebbe stata ancora soddisfatta del risultato. A dimostrarlo sono alcune intercettazioni riportate dal sito cronache della campania: “Non ve lo voglio dire più…Addà avé lo stesso dolore che ho avuto io la mamma, tale e quale a me lo deve avere”. Nell’ambito della faida, infatti, oltre al marito Pierino è stata ucciso anche il figlio Ciro. Da qui sarebbe nata dunque la sete di vendetta della donna ed il quadro accusatorio sarebbe schiacciante. Il delitto Vastarella-Vigna sarebbe legato a quello degli Esposito di Marano, molto proabilmente uccisi per una vendetta trasversale.