Sparatoria a Giugliano, Di Biase e Ciccarelli in pericolo di vita

Sparatoria a Giugliano, Di Biase e Ciccarelli in pericolo di vita

Sono ancora gravi le condizioni di salute di Aniello Di Biase e Silvano Ciccarelli, i due ragazzi vittime di un agguato di camorra ieri in via San Vito a Giugliano.

Ciccarelli, 26 anni, è attualmente ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è stato trasferito ieri d’urgenza dal San Giuliano. A compromettere la sua salute una grave infezione interna. Non può dirsi ancora fuori pericolo.

Condizioni ancora gravi anche per Aniello Di Biase, figlio di Michele Di Biase, detto Paparella, boss delle palazzine scomparso in un caso di lupara bianca. Nel suo caso, i proiettili che lo hanno raggiunto avrebbero compromesso alcuni organi interni come polmone e fegato. Attualmente è intubato e ha perso tantissimo sangue. I medici fanno sapere che anche lui è in pericolo di vita.

Intanto procedono senza sosta le indagini dei Carabinieri di Giugliano guidati dal Capitano De Lise. Tutti sanno che le palazzine sono divenute la zona calda della mala a Napoli Nord. Non è il primo agguato: in passato era stato colpito un portone, poi il circoletto ed in una circostanza lo stesso De Biase era scampato ad un raid omicida per miracolo. Purtroppo in questo caso, come in altri, nessuno ha visto e sentito niente.