Spacciavano droga insieme ai figli di 7 e 10 anni

Spacciavano droga insieme ai figli di 7 e 10 anni

Stavano viaggiando a bordo di un’autovettura Lancia Y, in compagnia di due bambini di 7 e 10 anni, quando gli agenti del Commissariato di Polizia “Scampia”, li hanno bloccati, nel pomeriggio di ieri, all’altezza della stazione della metropolitana di Via Zuccarini.
Salvatore Perillo, di 29 anni e Katiuscia Gagliardi Giannini, di 41 anni, entrambi pregiudicati ed abitanti nella “Vela gialla”, sono stati sorpresi mentre trasportavano numerosissime dosi di droga, suddivise in vari tipi.
In particolare, nella borsa della 41enne, sono state sequestrate 250 dosi di droga, suddivise in cocaina, marijuana ed eroina.
La donna, all’atto del controllo , ha opposto viva resistenza agli agenti, tanto da procurargli escoriazioni guaribili in pochi giorni.
I due arrestati, oggetto d’indagine dei poliziotti, che da tempo stavano monitorando i loro spostamenti, poco prima di salire in auto, erano usciti da un immobile in disuso in Via del Cassano.
Gli agenti hanno esteso la perquisizione anche all’abitazione di Via del Cassano, rinvenendo e sequestrando, all’interno di una intercapedine tra il solaio e le tegole, 1175 cilindretti contenenti “cocaina” ed “eroina” e 350 dosi di marijuana.
Nell’ambito della perquisizione, inoltre, i poliziotti hanno anche sequestrato un coltello lungo 50centimetri, una placca di riconoscimento, senza numero di matricola del tipo in dotazione alle Forze dell’Ordine, 4 bilancini di precisione, 130 proiettili, di cui 50 calibro 357 magnum e 80 calibro 38 special.
I figli della donna sono stati affidati ad un parente, mentre lei è stata condotta alla Casa Circondariale di Pozzuoli.
Perillo, che a suo carico registra precedenti anche specifici, è stato condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.
Entrambi dovranno rispondere dei reati, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di munizionamento.
La 41enne, inoltre, risponderà anche del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Facebook