Si accende N’Albero a Napoli, ma la gente si divide: “E’ brutto”

Si accende N’Albero a Napoli, ma la gente si divide: “E’ brutto”

Quaranta metri d’altezza. Un’intera rete di impalcature in metallo che dominerà il lungomare Caracciolo per i prossimi 90 giorni. Ieri alle 19 è stato acceso N’Albero alla rotonda Diaz, la struttura che farà compagnia ai napoletani per le festività natalizie e oltre e che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe attirare turisti da ogni parte del mondo. Sarà così?

Dopo il corner stampa, il sindaco Luigi de Magistris e il patron della Italstage Pasquale Aumenta hanno effettuato il taglio del nastro. Per il pubblico il manufatto sarà accessibile da sabato mattina: «Utilizzeremo tutta la notte per completare gli allestimenti» fanno sapere dal cantiere.

Tantissimi i curiosi che ieri hanno assistito alla simbolica accensione del mega-albero realizzato in 18 giorni. Ma la gente – napoletani compresi – si divide. C’è chi non apprezza il manufatto: “E’ un obbrobrio in metallo. Credo che Napoli possa offrire tante bellezze naturali e architettoniche senza dover ricorrere a queste costruzioni”, spiega un passante. Più morbido il commento di una signora: “Non mi fa impazzire, però attirerà sicuramente turisti e farà muovere lo shopping natalizio. Va bene così”. C’è chi, infine, lo boccia di giorno e lo promuove di notte: “Durante la giornata, a luci spente, sembra un grande cantiere pieno di ponteggi e impalcature. Quando si accendono le luminarie, però, diventa uno spettacolo”.

Se l’aspetto estetico non soddisfa tutti, ciò su cui invece in parecchi sembrano d’accordo è il potere d’attrattiva di N’Albero. Galleria-shop, 15 stand espositivi, zona ristoro e terrazze panoramiche. La mega-struttura potrà intrattenere per ore 750 persone. Prezzo del biglietto: 8 euro; 5 euro il ridotto per minori under 12 e over 65. Una piccola macchina da soldi in un periodo in cui, mai come prima, la città di Napoli ha bisogno di un rilancio economico e d’immagine.

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