“Sarò dell’Isis finchè vivrò”, così parlava il tunisino arrestato nell’agro aversano

“Sarò dell’Isis finchè vivrò”, così parlava il tunisino arrestato nell’agro aversano

Caserta. Adorava l’Isis e non lo nascondeva. Anzi, lo dimostrava anche sui social network. “Sono isissiano finchè avrò vita, e se morirò vi esorto a farne parte”, così scriveva su facebook Mohamed Kamel Eddine Khemiri, tunisino 41enne residente a San Marcellino, nell’agro aversano in provincia di Caserta, arrestato stamani dai carabinieri del Ros nel corso dell’operazione denominata “Haraga”. E’ accusato dalla procura di Napoli di associazione con finalità di terrorismo o, in alternativa, di apologia del terrorismo.

Sulla home del suo profilo facebook, poi, gli investigatori hanno scoperto anche le esultanze dopo le stragi di Parigi, e le foto con un impronta che calpesta la bandiera francese ed un’altra con un uomo con la bandiera nera del Califfato che avanza sfidando i paesi occidentali.

L’uomo è ritenuto promotore di un sodalizio criminale che consentiva di ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro a cittadini magrebini, regolarizzando cosi’ la posizione sul territorio nazionale. Nel corso dell’operazione altre 7 persone, tra le province di Napoli e Caserta, sono finite in manette per il giro di documenti falsi.

Le indagini però proseguono su altre persone che sarebbero state in contatto con il presunto terrorista.