Sant’Antimo, contrabbando di sigarette: sequestrate 4 tonnellate di bionde

Sant’Antimo, contrabbando di sigarette: sequestrate 4 tonnellate di bionde

Sant’Antimo. Nel pomeriggio di ieri, la Sezione Mobile deI Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta ha tratto in arresto, in Sant’Antimo (NA), per contrabbando di sigarette, quattro soggetti, di cui due italiani, P.C. di 47 anni e R.T. di 33 anni, un moldavo, G.C. di 31 anni, e un rumeno, V.T. di 25 anni.

 

I finanzieri, in servizio di pattugliamento lungo l’asse autostradale A1, all’altezza del casello autostradale “Napoli Nord”, intercettavano un autoarticolato telonato con targa rumena, condotto dal cittadino moldavo, che era accompagnato da quello rumeno. Dopo un pedinamento durato circa un’ora, il mezzo terminava la propria corsa all’interno di un deposito sito in Sant’Antimo lungo la via Appia Sud. All’atto dell’irruzione all’interno del fabbricato, i militari sorprendevano, oltre ai predetti soggetti stranieri, due soggetti di nazionalità italiana, che stavano effettuando le operazioni di trasbordo di diverse centinaia di casse contenenti t.l.e. di contrabbando dal mezzo su quattro furgoni e un autoveicolo.

 

Dopo una ricognizione accurata, le Fiamme Gialle scoprivano che, nel vano rimorchio dell’autoarticolato, era stato creato un doppio fondo, per eludere i controlli delle forze di polizia. Le sigarette, per complessivi Kg. 3.710, di varie marche (Marlboro Gold, Marlboro rosse, Chesterfield rosse e blu, Winston blu, Dubao rosse, blu e nere, D & B blu e rosse, e Swuisse blu e rosse), del valore di oltre 950.000 euro, su cui gravano imposte per euro 630.700, erano tutte prive del contrassegno di Stato e verosimilmente destinate al mercato partenopeo. Su alcuni pacchetti erano già presenti i c.d. “pittogrammi”, divenuti obbligatori dallo scorso 2 febbraio, per effetto del recepimento della direttiva Ue sui prodotti del tabacco, che ha previsto nuove “avvertenze combinate” relative alla salute composte da testo, fotografie ed immagini forti e informazioni per dissuadere i consumatori.

 

Per l’elevato quantitativo di “bionde” rinvenute, i quattro responsabili sono stati tratti in arresto e messi a disposizione della Procura della Repubblica di Napoli Nord in attesa del giudizio direttissimo. Sono in corso indagini per risalire alle rotte di approvvigionamento del t.l.e. ed individuare eventuali altri responsabili del contrabbando, fenomeno che risulta essere, nell’ultimo periodo, in sensibile ripresa, sia sotto il profilo della vendita al minuto che dei grandi traffici. Continua incessante l’azione di contrasto ai traffici illegali da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per garantire condizioni paritarie di concorrenza tra gli operatori economici, la tutela della salute dei consumatori e restituire risorse finanziarie allo Stato.