Rogo tossico sulla circumvallazione, Poziello non ci sta: “Facciamo grandi sforzi. Lì devono intervenire altri!”

Rogo tossico sulla circumvallazione, Poziello non ci sta: “Facciamo grandi sforzi. Lì devono intervenire altri!”

Ancora un grosso rogo di rifiuti questa sera lungo la circumvallazione a Ponte Riccio. In fiamme è andata di nuova la discarica abusiva che si forma dinanzi al campo rom che rientra nel territorio comunale di Qualiano. L’ultimo incendio si era verificato sole poche settimane ed aveva scatenato polemiche sull’asse Giugliano-Qualiano.

Adesso, dopo l’ennesimo episodio, il sindaco di Giugliano non ci sta e tiene a precisare alcuni punti.

“Il fumo ed i veleni non conoscono confini, le responsabilità si! – afferma il primo cittadino giuglianese con un chiaro riferimento all’amministrazione comunale qualianese guidata da Ludovico De Luca – Il pauroso incendio di questa sera sulla Circumvallazione esterna ha avvelenato la nostra aria. Quella di Qualiano, quella di Giugliano, quella di tutti. A differenza di quello che in tanti pensano, quell’area (che va periodicamente a fuoco) non è però nel territorio di Giugliano, ma in quello di Qualiano.”

“Non entro nel merito delle responsabilità, – prosegue Poziello –  mi limito però a precisare che m’infastidisce il fatto di essere tirato in ballo ogni volta che i rifiuti davanti alla ex Costagliola vengono incendiati. Non possiamo intervenire in un altro Comune. Non possiamo rimuovere i rifiuti in un altro Comune. Non possiamo prevenire gli incendi in un territorio diverso dal nostro, sebbene confinante.”

“Noi combattiamo una battaglia quotidiana per prevenire gli incendi. Una lotta difficile. Inseguiamo i farabutti che abbandonano rifiuti. Utilizziamo tutti i mezzi a nostra disposizione. Rimuoviamo mediamente dalle 20 alle 50 tonnellate al giorno di rifiuti sparsi, per evitare che li incendino. Anche ai campi rom che sono sul nostro territorio rimuoviamo quotidianamente i rifiuti. Questo non ci garantisce che lì non ci siano incendi, certo però riduce il rischio che questi vengano appiccati. Ne riduce il numero. Per noi è uno sforzo organizzativo enorme, ma serve a garantire che i nostri figli non debbano respirare veleni.”

“Se nei Campi rom che insistono negli altri Comuni i rifiuti non vengono rimossi, quali ne siano i motivi e le colpe, è qualcosa a cui non possiamo porre rimedio. Possiamo solo dolercene – conclude Poziello – e registrare che se in un posto si lasciano stazionare troppo a lungo i rifiuti, prima o poi vanno in fumo.”