Robinù. Il babyboss di Ponticelli: “Con il Kalash non ti ferma nessuno”. VIDEO

Robinù. Il babyboss di Ponticelli: “Con il Kalash non ti ferma nessuno”. VIDEO

Ieri sera è andato in onda in prima serata su Rai2 “Robinù”, il documentario di Michele Santoro dedicato alla schiera di soldati bambino al servizio della camorra. Infanzie strappate, ragazzini che a 15 anni imparano a sparare, a 20 sono killer professionisti e, il più delle volte, non arrivano a 30 anni. Il noto giornalista li ha incontrati e li ha fatti parlare, gli ha dato voce.

Tra le testimonianze che più ha fatto discutere c’è quella di Mariano Abbagnara, uomo di fiducia del clan D’Amico di Ponticelli e baby boss artefice della rivolta del carcere minorile di Airola, nel Beneventano, condannato a 16 anni in secondo grado per l’omicidio di Raffaele Canfora, avvenuto a Secondigliano nel 2015, quando Abbagnara aveva appena 17 anni.

Il ragazzo, nell’intervista rilasciata alla troupe di Robinù, esalta l’uso delle armi, in particolare del kalashnikov; un’arma che diventa status symbol del camorrista, strumento di ostentazione del potere criminale, come dimostra il video in streaming che vi proponiamo da YouTube. Il baby boss fornisce una testimonianza agghiacciante sull’imposizione violenta della camorra in quei territori.