Ridotto in miseria, vive in un casonnetto dell’immondizia. Ecco la storia di Gennaro

Ridotto in miseria, vive in un casonnetto dell’immondizia. Ecco la storia di Gennaro

Napoli. Da qualche settimana, un napoletano della Sanità vive in uno di quei contenitori messi in città per raccogliere i vestiti perché, stando a quanto ci ha raccontato, con la sua pensione, non riesce a permettersi una casa visto che deve anche aiutare economicamente la figlia, disoccupata, con la quale tra l’altro non può andare a vivere perché la casa sarebbe troppo piccola per lei e i suoi tre figli”.

A denunciare la storia di Gennaro, nel corso de La radiazza di Gianni Simioli, è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, accorso in via Foria dopo aver avuto la segnalazione della presenza del settantenne da un cittadino.

“Devo sottolineare che, quando sono arrivato sul posto, c’erano già anche alcune persone dei servizi sociali del Comune che hanno garantito il loro impegno per trovare una sistemazione dignitosa a Gennaro che non chiede aiuti economici, ma una casa con un affitto ragionevole dove andare a vivere” ha aggiunto Borrelli che, parlando con l’uomo, ha saputo anche che “arrotonda la pensione con lavori da elettricista e radiotecnico”.

“Gennaro, pur nelle sue condizioni difficili, disumane, non ha perso la sua dignità, anche se appare denutrito, e, infatti, non chiede l’elemosina, ma cerca solo di poter vivere dignitosamente con la sua pensione e quel che riesce a guadagnare con qualche lavoretto e per questo seguirò personalmente la vicenda, aspettando” ha sottolineato Borrelli per il quale “questa vicenda, emersa e, in qualche modo affrontata, visto l’impegno del servizio sociale del Comune, dimostra che è importante la collaborazione di tutti perché se, stamattina, non fosse stata segnalata la presenza di quel signore, nessuno si sarebbe mosso”.

“Possibile che, in queste settimane, nessun’altro avesse visto Gennaro vivere in quelle condizioni?” si chiede Borrelli per il quale “al di là della veridicità della sua storia, lui, come tanti altri clochard, potrebbero vivere in maniera più dignitosa se solo ci fosse quell’attenzione verso il prossimo che, troppo spesso, viene a mancare”.