Ricette e sapori della nostra buona terra: torta alla crema di mandorle

Ricette e sapori della nostra buona terra: torta alla crema di mandorle

Ciao a tutte e tutti, amiche ed amici di Tele Club Italia!
Grazie, per l’Affetto che mi riservate nel seguirmi!
Oggi vi ho voluto sorprendere, con la ricetta di un dolce dal sapore delicato, ma deciso.
Chi mi segue da tempo sa già che sono appassionatissima di pasticceria e cerco di realizzare non solo torte e pasticcini in occasione della domenica, o delle feste, ma anche per la colazione del mattino, utilizzando le ore serali a disposizione, o le prime ore del giorno, prima del lavoro.
Questa torta è dedicata alle vostre occasioni speciali, complice una crema alle mandorle deliziosa, che (qualora dovesse avanzarvi, dopo la preparazione del dolce), potrete conservare in frigo per tre giorni al massimo, in confezioni ermetiche o nei classici vasetti che un tempo contenevano confetture, ben sigillati.
Le mandorle sono frutti estremamente versatili, che possono essere utilizzati sia in pasticceria che nella cucina in generale; prodotte anche in Campania, sono un vero toccasana per il nostro organismo, soprattutto se mangiate con la pellicina esterna, ricca di antiossidanti.
Calcio, vitamine, sali minerali: ottime per la nostra dieta alimentare, ci assicurano un buon senso di sazietà, hanno doti infiammatorie ed agiscono bene su glicemia e colesterolo.
Che dirvi, di più? Acquistiamole e mangiamole in purezza, ma se c’è da preparare un dolce… Seguite la ricetta che segue e deliziatevi!

 

TORTA ALLA CREMA DI MANDORLE
Tempo di preparazione: 3 ore circa + 5 di raffreddamento in frigorifero
Ingredienti, per 10 persone

Per il Pan di Spagna
7 uova;
10 cucchiai di zucchero semolato D’Avino;
75 gr. di farina 00 Molino Caputo;
75 gr. di fecola di patate;
1 bustina di Lievito Giordano per dolci;
1 bicchiere di latte intero;
1 pizzico di sale;
1 fiala di aroma alle mandorle

Per la bagna
Bagna per dolci (rumma) 50%;
acqua 50%

Per la crema pasticcera
4 tuorli d’uovo grandi;
3 cucchiai di farina 00 Molino Caputo;
2 cucchiai di fecola di patate;
3 cucchiai di zucchero semolato D’Avino;
1 bustina di vanillina P.K. Giordano;
500 ml di latte

Per la crema alle mandorle
250 gr. di burro freschissimo;
250 gr. di farina di mandorle P.K. Giordano;
250 gr. di zucchero a velo D’Avino;
3 uova;
300 gr. di crema pasticcera

Per la farcia alla confettura
250 gr. di confettura di fragole

Per la decorazione
350 gr. di panna di latte liquida per dolci

Preparazione
Innanzitutto, vi consiglio di procedere a realizzare la crema pasticcera qualche ora prima di farcire le tortine; una volta pronta la crema, tenetela a temperatura ambiente, per farla raffreddare. Ecco il procedimento: in un pentolino, con l’aiuto di uno sbattitore, montate i 4 rossi d’uovo con lo zucchero (precedentemente lavorati con un cucchiaio); aggiungetevi la farina e la fecola e dopo aver lavorato il composto con il cucchiaio, procedete a rendere tutto più omogeneo con l’aiuto dello sbattitore, fino a formare una crema densa; aggiungete il latte a temperatura ambiente e cuocete a fiamma bassissima, avendo cura di girare con un cucchiaio di legno in senso orario, lentamente, fino a che il composto liquido si addensi e si formi la crema; a questo punto, aggiungetevi la vanillina e mescolate. A prodotto pronto, coprite il pentolino con della pellicola trasparente, per evitare che si formi uno strato più secco di crema sulla sommità. A questo punto, procedete con il Pan di Spagna. Ecco il procedimento: accendete il forno a 200° ed imburrate (bordi compresi) uno stampo antiaderente di 24×24 cm; con l’aiuto di un colino a maglie strette, lasciate cadere pian piano della farina sullo stampo (bordi compresi), in modo che si attacchi al burro; eliminate la farina in eccesso scuotendo lo stampo verso il basso. Dividete gli albumi dai tuorli delle uova in due ciotole capienti diverse; con l’aiuto di un frustino elettrico, sbattete separatamente i tuorli d’uovo con lo zucchero per circa 10 minuti e gli albumi a crema (non a neve!); aggiungete gli albumi nei tuorli e fate amalgamare con l’aiuto di una spatola o di un cucchiaio di legno, dal basso verso l’alto per evitare di perdere l’effetto gonfio; versate piano piano il sale, la fecola e la farina attraverso un setaccio od un colino (per setacciarla ed evitare grumi) ed incorporatela al composto prima con un cucchiaio di acciaio od una spatola di silicone e poi procedete con lo sbattitore. Aggiungete la bustina di lievito sciolta nel bicchiere di latte tiepido, la fiala di aromi e sbattete energicamente, poi versate il composto nello stampo ed infornate, a 180° per circa 35 minuti. Una volta sfornato il Pan di Spagna, fatelo raffreddare a temperatura ambiente; nel frattempo, preparate la crema di mandorle. In un contenitore di acciaio (una bastardella, ma anche una pentola è perfetta), lavorate il burro già morbido a pomata; aiutatevi anche con il frullatore ad immersione o lo sbattitore elettrico; aggiungetevi la farina di mandorle e frullate ancora, poi lo zucchero a velo, sempre frullando e pian piano le 3 uova, una alla volta, incorporandole al composto che dovrà apparire morbido e cremoso; per ultima, aggiungete la crema pasticcera, che procederete ad incorporare allo stesso modo, fino a  realizzare un composto omogeneo, chiaro e morbido. Tagliate in due la torta e bagnate – aiutandovi con un cucchiaio od un pennello – la superficie del disco inferiore con acqua e bagna per dolci al 50% (“in media stat virtus”: non esagerate, ma non siate nemmeno parchi!); poi spalmatevi uno strato di confettura di fragole ed uno di crema alle mandorle e richiudete con l’altro disco. Fate raffreddare in frigo (+4°), per circa 40 minuti.
Estraete il dolce dal frigo e procedete a coprirlo con un’altro strato di crema alle mandorle, partendo dal centro, per poi disporla lungo i bordi ed intorno alla torta; dopo questo primo strato, sistematela ancora in frigorifero, per un’altra mezz’ora. Nel frattempo, montate la panna ed estraete la torta; con l’aiuto di un sac à poche decoratela in superficie e sui lati. La torta dovrà restare in frigo per una notte intera o comunque non meno di 5 ore.
Trascorso questo tempo, impiattate e servite a fette piccole.
Buon appetito a tutte e tutti e soprattutto buona “esperienza sensoriale”, dalla vostra Eliana!!!
Alla prossima settimana, sempre su Tele Club Italia!!!