Rapinano una pizzeria e quello che fanno per farsi dare i soldi è assurdo (VIDEO)

Napoli. Un lauto bottino, 1.500 euro, quello preso da due balordi che hanno aggredito a scopo di rapina il titolare di una pizzeria situata nella zona collinare della città.

succede la notte tra venerdì e sabato scorso, ci sono ancora degli avventori a consumare qualcosa stazionando sul marciapiede di fronte al locale. i balordi, incuranti della presenza di gente, si avvicinano. uno dei due entra prepotentemente nell’esercizio spostando il banco della rosticceria. Con in mano una bottiglia vuota si avvicina al titolare (che ha i soldi dell’incasso della serata addosso, circa 1.500 euro) e gli chiede il denaro.

Con convinzione e aggressività il balordo vuole i soldi dal titolare, gli da una bottigliata in testa, il poveretto cede consegnando la somma. tutto mentre il complice, rimasto dalla parte del bancone lato strada, urla frasi minacciose all’esercente.

prima di andarsene il rapinatore assetta un altro colpo in testa al titolare, poi si allontana. Immediata la denuncia dell’accaduto ai carabinieri della compagnia Vomero. Vengono attivate serrate indagini raccogliendo tutti gli elementi possibili, nonchè acquisendo le immagini registrate dalle telecamere poste a sorveglianza della pizzeria.

grazie a un’efficace conoscenza del territorio, in poche ore i militari hanno gia’ dei nomi. gli operanti perquisiscono il domicilio dei sospettati e trovano l’abbigliamento corrispondente a quello indossato dai rapinatori. una volta messi insieme tutti i fatti fortemente indizianti, sotto il coordinamento dell’a.g. partenopea, scatta il riconoscimento di persona da parte della vittima. positivo, sono proprio loro.

i due presunti rapinatori vengono sottoposti a fermo di indiziato di delitto, si tratta di:

  • Alessandro Boselli, 45enne napoletano, già noto;
  • Salvatore Varriale, 41nne napoletano, già noto.

stamattina l’autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento. Indagini in corso per verificare se i due abbiano commesso altri ‘colpi’ simili.

QUI IL VIDEO