Raid al mercato. Distrutti gli stand ed i bagni. “E’ un atto intimidatorio”

Raid al mercato. Distrutti gli stand ed i bagni. “E’ un atto intimidatorio”

Brutto risveglio per i commercianti del mercato di Giugliano, vittime di un atto intimidatorio che ha provocato ingenti danni alle strutture e alle future giornate di lavoro. Rotti una 20ina di stand e i lavandini dei bagni che stanno provocando una copiosa fuoriuscita d’acqua. Si tratta degli stand interni del mercato da cui non è stato rubato assolutamente nulla.

Sul posto indagano i carabinieri.

Il sindaco Poziello commenta così: Nuovo raid al mercato ortofrutticolo
Un raid sospetto. Anche per i troppi furti anomali di quest’ultimo periodo, compreso quello di una delle telecamere. Sospetto perché i fili di rame li avevamo sostituiti con quelli di alluminio. Sospetto perché le centraline le avevamo smontate e portate via. Sospetto perché i caveo con i fili in rame scampati li avevamo cementati. Sospetto perché di recente avevamo ristrutturato gli uffici abbandonati e stavamo verificando la possibilità di metterli a disposizione della polizia metropolitana che sta per aprire un distaccamento a Giugliano. Sospetto perché stanotte i ladri non hanno rubato niente, ma hanno distrutto molto. Rispondendo ad una logica che non ci consente di liquidare questo come l’ennesimo “furto dei Rom”. Che mi lascia pensare ad una regia ben precisa, anche se non me ne sovviene la ratio.
Ebbene, quale che sia la logica di chi ha preso di mira il mercato ortofrutticolo, non sortirà l’effetto sperato. Non condizionerà le nostre scelte. Che mettono al centro il rilancio della struttura, per la quale stiamo predisponendo progetti di ristrutturazione per candidarci a fondi europei sulla nuova programmazione e per la quale abbiamo già attivato incontri con la Regione Campania e creato un settore ad hoc che dovrà curare la gestione della struttura. E che non lascerà oltremodo spazio a chi direttamente o indirettamente ha utilizzato quella struttura per i propri comodi ed i propri affari.