Quarto, i messaggi di Rosa Capuozzo al vicesindaco e al marito: “Ho gli incubi, colpa di De Robbio”

Quarto, i messaggi di Rosa Capuozzo al vicesindaco e al marito: “Ho gli incubi, colpa di De Robbio”

Quarto. “Stanotte ho avuto un incubo. Colpa di De Robbio. Due mi inseguivano, non ho bisogno di Freud”. Con questo messaggio Rosa Capuozzo avvertiva il suo vicesindaco delle pressioni e dei ricatti da parte dell’ex consigliere grillino.

 

Questo messaggio, come altri inviati al marito nel quale scriveva di essere preoccupata, sono contenuti nei nuovi atti depositati dalla Procura di Napoli al Riesame, dove oggi si discuterà la posizione di Giulio Intemerato, il geometra che, secondo l’ipotesi accusatoria, il clan intendeva nominare tramite De Robbio responsabile delle pratiche di condono edilizio al Comune.

 

Intanto su Facebook la Capuozzo rompe il silenzio e citando don Milani attacca il Movimento 5 stelle che l’ha scaricata. “E’ inutile avere le mani pulite se poi le si tiene in tasca. Il m5s ha avuto l’occasione di combattere il malaffare in prima linea con un suo Sindaco che lo ha fatto, ma ha preferito scappare a gambe levate, smacchiarsi il vestito, buttando anche il bambino insieme all’acqua sporca. Non si governano cosi’ i Comuni ed i territori difficili, non si abbandonano così migliaia di persone che hanno creduto in noi e nel movimento”. E poi rincara la dose: “E’ stata fatta una scelta politica in una stanza grigia di Milano. Ora lavoreremo per il territorio in modo ancora piu’ incisivo con i principi del movimento nell’anima”.

 

E sulla vicenda tutta politica c’è una dichiarazione della Capuozzo rilasciata al pm Woodcock che aprirebbe uno squarcio nel direttorio. “Appena si concluse l’interrogatorio del 24 novembre informai l’onorevole Fico”. Così ha risposto a una domanda del pm nell’ambito dell’inchiesta sui presunti ricatti subiti da De Robbio. Ma il capo di vigilanza Rai continua a sostenere il contrario: “Non ero a conoscenza di nessun ricatto”.

 

Intanto il sindaco di Quarto questa sera sarà ascoltata in commissione Antimafia. A Roma sarà accompagnata da un gruppo di fedelissimi che però si restringe giorno dopo giorno. Ieri infatti altri due consiglieri comunali che in un primo momento avevano deciso di sostenerla si sono dimessi.