Qualiano, omicidio di Vignola Michele: arrestato ras dei D’Alterio-Pianese

Qualiano, omicidio di Vignola Michele: arrestato ras dei D’Alterio-Pianese

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno posto in esecuzione un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di un esponente di rilievo del clan camorristico “D’Alterio-Pianese“, operante nella zona di Giugliano in Campania e Qualiano, all’epoca dei fatti alleato del clan “Birra — Iacomino” di Ercolano. Si tratta di Giuliano Quaranta, classe 60.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, rappresentano lo sviluppo di quelle che portarono all’emissione di una prima misura cautelare in carcere emessa dal GIP di Napoli in data 29.1.2015 a carico di VIOLA Salvatore e FIOTO Lorenzo, elementi apicali del clan “Birra — Iacomino” (appartenenti al gruppo di fuoco), in ordine all’omicidio di Vignola Michele, affiliato al clan “Birra”, commesso in data 25.7.1997, in Parete.

Il processo a carico di VIOLA Salvatore e FIOTO Lorenzo si e concluso con la loro condanna alla pena dell’ergastolo, con sentenza emessa dalla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere. Le successive collaborazioni di RUGGIERO Francesco (gia affiliato al clan Birra), SANNINO Franco (gia affiliato al clan Birra) e BIRRA Antonio, quest’ultimo gia reggente dell’omonimo clan e fratello del fondatore del clan, BIRRA Giovanni (ora detenuto in regime di 41 bis 0.P.) ed i riscontri alle loro dichiarazioni hanno permesso di acquisire incontrovertibili elementi indiziari anche a carico di QUARANTA Giuliano (attualmente libero vigilato ed affiliato di rilievo del clan “D’Alterio-Pianese”), il quale provvedeva ad indicare ai killer (Viola e Fioto, gia condannati) il luogo ove veniva poi commesso l’agguato, occupandosi inoltre del “recupero” di questi ultimi e dell’arma utilizzata per l’omicidio.

L’omicidio di Vignola Michele veniva decretato dallo stesso clan “Birra” nell’ambito di una “epurazione” interna, in quanto la vittima designata non era pia ritenuta affidabile. L’odierno arresto rappresenta l’ulteriore sviluppo delle indagini the hanno consentito di fare luce su una plurality di omicidi tutti ascrivibili alla sanguinosa faida in atto sul territorio di Ercolano gia dai primi anni ’90 ed in relazione ai quali, tra it 2014 ed it 2015, sono state eseguite più di 90 misure cautelari emesse dal GIP di Napoli nei confronti dei relativi mandanti ed esecutori dei citati efferati delitti.