Primarie a Napoli, rinviate al 28 febbraio. Ma a Bassolino la decisione non va giù

Primarie a Napoli, rinviate al 28 febbraio. Ma a Bassolino la decisione non va giù

Primo rinvio per le primarie del centrosinistra a Napoli: non si faranno più il 7 febbraio come stabilito, ma il 28. Ora la decisione presa dalla segreteria provinciale sarà portata in direzione domani per la ratifica definitiva. Uno dei motivi del rinvio sarebbe che per il 7 il partito è già in ritardo. Nel corso della riunione si sarebbe dovuto discutere solo del regolamento delle primarie, ma dopo il pressing degli alleati, si è deciso di allargare l’ordine del giorno e tirare fuori qualche data.

La presentazione delle candidature è prevista tra il 7 e il 29 gennaio. Secondo il regolamento per i giovani e gli stranieri sarà obbligatoria la registrazione, così da scongiurare le file di cinesi e imboscati ai seggi. Per gli altri la possibilità di registrarsi preventivamente o in sede di seggio. Al momento sempre due i candidati in corsa: Bassolino che intanto ha organizzato un’asta di vini per autofinanziarsi e Antonio Marfella. Bassolino non è d’accordo con questo rinvio. “Per me la data rimane quella del 7 febbraio, quella di Milano. Bisogna capire il motivo per cui si spostano, si perde l’occasione di celebrare Milano e Napoli insieme” ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno.

Il tira e molla sulla data coincide con l’incertezza sul nome del candidato. La sortita fiorentina sul pm Giovanni Corona ha riproposto il tema del possibile nome della società civile. Ipotesi forse caldeggiata a livello nazionale, un po’ meno a livello locale, dove invece ormai si tende a dare per scontato che bypassare Bassolino sia impossibile e che vada battuto con le primarie. Intanto si è tirata indietro anche la manager Celeste Condorelli: “Finora non ho avuto possibilità di approfondire questa opportunità – ha spiegato l’ad della clinica Mediterranea – Non posso non ribadire che sono un manager e desidero continuare ad esserlo”.