Pistole, una bomba e giubbotti antiproiettile: la Polizia scopre un pericoloso arsenale da guerra

Pistole, una bomba e giubbotti antiproiettile: la Polizia scopre un pericoloso arsenale da guerra

Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Carlo Arena, hanno scoperto in zona Capodichino un piccolo arsenale e successivamente individuato nelle disponibilità di chi era il materiale. Due uomini sono stati infatti fermati: si tratta del 29enne Vincenzo De Vivo e del 25enne Giuseppe Cozzolino, entrambi pluripregiudicati e secondo gli investigatori ritenuti affiliati al clan Sibillo.

Al termine di una serrata attività investigativa, nel sottoscala di una palazzina di Traversa Marigliano, aperta grazie all’ausilio dei Vigili del Fuoco, i poliziotti di San Carlo Arena hanno trovato, tra materassi, un divano ed altre suppellettili in stato di abbandono, due valigie di grosse dimensioni contenenti un piccolo arsenale composto da armi da guerra, armi comuni da sparo, un giubbotto anti proiettile, una maschera da softair, delle bustine contenenti circa 200 grammi di hashish e circa 90 grammi marijuana, un bilancino di precisione, due disturbatori di frequenze radio e numerosi abiti di colore nero presumibilmente utilizzati per compiere azioni intimidatorie o comunque offensive. In particolare è stata rinvenuta una pistola mitragliatrice UZI, due pistole semiautomatiche ed una a tamburo, una bomba a mano proveniente dalla ex Jugoslavia, 710 cartucce di vario calibro e due coltelli con lama da 25 centimetri. Tutto il materiale è stato sottoposto ad esame balistico mentre la bomba a mano è stata fatta brillare dai poliziotti del Nucleo Artificieri della Questura.

L’attività investigativa successiva al ritrovamento, ha quindi consentito di individuare nei due affiliati al clan Sibillo i possessori dell’ingente quantitativo di armi. Vincenzo De Vivo e Giuseppe  Cozzolino sono stati pertanto assicurati alla giustizia in quanto gravemente indiziati di detenzione illegale di armi da guerra ed armi comuni da sparo, ricettazione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante del concorso esterno in associazione mafiosa.